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Trento, Italia Viva si presenta: un partito (infarcito di ex) di centro "con un piede a sinistra". Conzatti: "Sostegno a Ianeselli"

E' stata presentata la nuova sede del partito fondato da Matteo Renzi. Saliti a bordo anche Robol, Castelli, Panetta, Calza e il giovane forzista Azzariti. Roberto Sani: "Il progetto trentino vuole essere un progetto alternativo alla Lega e, al contempo, diverso dalla sinistra. Pur restando in seno al partito nazionale, siamo profondamente convinti che il progetto di Italia Viva Trentino debba essere un progetto territoriale e autonomista"

Di Arianna Viesi - 07 febbraio 2020 - 20:37

TRENTO. E' stata presentata oggi, 7 febbraio, la sede trentina di Italia Viva. Si tratta della prima sede, su tutto il territorio nazionale, del nuovo partito politico fondato da Matteo Renzi. 

 

"Ci siamo - ha esordito Roberto Sani, coordinatore provinciale (QUI ARTICOLO) -. Finalmente possiamo presentare, a stampa e cittadini, la sede di un progetto politico che vuole essere importante per Trento e per il Trentino. In questi ultimi anni tanto si è parlato di 'cambiamento', spesso travisandone senso e significato. Noi vorremmo porci come vero 'cambiamento', come alternativa. A livello nazionale Italia Viva conta 43 parlamentari e si pone, dunque, come una forza significativa all'interno del panorama politico".

 

"Il progetto trentino - continua - vuole essere un progetto alternativo alla Lega e, al contempo, diverso dalla sinistra. Pur restando in seno al partito nazionale, siamo profondamente convinti che il progetto di Italia Viva trentino debba essere un progetto territoriale e autonomista. Un progetto nuovo, insomma, che guardi avanti".

 

Al partito hanno aderito amministratori, imprenditori ed esponenti di altre forze politiche che hanno trovato in Italia Viva risposte e accoglienza: Salvatore Panetta (attuale presidente del Consiglio comunale, ex Upt e ex #InMovimento), l'ex assessore del Pd poi confluito in #InMovimento Andrea Robol, l'ex assessore dell'Upt (anche lui poi tra le fila di #InMovimento) Paolo Castelli e Roberta Calza, consigliera comunale e ex vice capogruppo del Pd. Il progetto è sostenuto, a livello provinciale, dall'indispensabile apporto della senatrice Donatella Conzatti. Italia Viva ha aperto un dialogo anche con +Europa e alcuni esponenti di #InMovimento. "Siamo aperti anche ad un dialogo con Azione, come succede già a livello nazionale".

 

"Ho maturato esperienza nel settore artistico e, in seconda battuta, turistico - spiega Cristina Palumbo, coordinatrice provinciale insieme a Sani -. Cercherò di portare il mio bagaglio in questo nuovo progetto perché sono fermamente convinta che il 'Buon governo' parta dalla cultura, e dalla cultura di un territorio".

 

A ben guardare è proprio "territorio" la parola che viene pronunciata più spesso durante la conferenza stampa. Ed è proprio dal territorio che arriva Paola Martinelli, coordinatrice per Trento, fisioterapista prima presso l'Azienda sanitaria e poi libera professionista. Martinelli ha maturato una lunga esperienza nella circoscrizione di Ravina-Romagnano e crede fermamente in quella che lei stessa definisce "azione territoriale". Ad accompagnarla, in questa sfida, Nicola Azzariti, studente a Giurisprudenza, presidente dell'associazione universitaria A.l.i. ed ex tesserato di Forza Italia. "Sono stato tra le fila di Forza Italia - spiega Azzariti - ma, essendo io un europeista convinto, non ho accettato il suo appiattimento sulle istanze sovraniste e antieuropeiste portate avanti dalla Lega".

 

Italia Viva si presenta, dunque, come partito di centro "con un piede a sinistra". "Vogliamo rappresentare una realtà centripeta - spiega la senatrice Conzatti - e, soprattutto, dare voce alle forze moderate che si riconoscono in questi ideali. Quella che ci aspetta è una sfida importante, anche in vista delle prossime amministrative. A Trento, baricentro politico della provincia, proveremo ad unire tutte queste spinte per lavorare ad un nuovo spazio politico".

 

A Trento Italia Viva appoggerà il candidato sindaco del centrosinistra Franco Ianeselli. "Con Ianeselli - continua Conzatti - abbiamo già preso contatti e abbiamo già parlato del programma. Ci troviamo d'accordo sull'approccio metodologico e siamo pronti a lavorare al suo fianco".

 

I valori fondanti, come spiega la senatrice, cui il nuovo partita si ispira sono legati alla "Costituzione, alla Dichiarazione universale dei diritti umani e alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Sembra scontato ma è necessario ripartire dai fondamentali. Tra le nostre sfide - continua - anche quella per la parità di genere (i nostri organi sono tutti paritari: dal nazionale al locale). Siamo liberali, nel senso che siamo per la libertà d'espressione e di parola. Siamo garantisti. Anche il tema della sicurezza per noi è importante ma non vogliamo costruirci campagne ideologiche: è necessario che ci siano regole per reprimere ma anche misure preventive intelligenti. Bisogna fare molto sulla povertà crescente che, ora, viene arginata con misure assistenziali. Insomma, parleremo al mondo liberale e riformista".

 

Al nuovo partito hanno risposto anche il mondo dell'imprenditoria e il mondo giovanile "Non abbiamo fatto fatica ad avvicinare le persone - spiega Conzatti -. Sono loro che vengono a bussare alla nostra porta. Ora ci aspettano le amministrative. A Rovereto appoggeremo Valduga, a Riva invece lavoreremo ad una coalizione baricentrica e alternativa rispetto alla Lega e al Pd".

 

 

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