Marattin sbarca in Trentino con i Liberaldemocratici: “Una parte dei cittadini non è rappresentata dall'attuale politica, vogliamo essere il punto di riferimento”
Il partito, nato da circa un anno, a livello locale ha come segretario Matteo Montagner. Oggi i liberaldemocratici sono presenti in diciotto regioni italiane. Dall'autonomia alla competitività delle aziende sul territorio alcuni dei punti programmatici

TRENTO. “Perché esistiamo? Al momento una parte d’Italia non è rappresentata a livello politico e il nostro impegno è quello di diventarne un punto di riferimento”. L'onorevole Luigi Marattin è arrivato in Trentino per presentare il partito Liberaldemocratico.
La formazione politica, che vede Matteo Montagner segretario provinciale, è nata circa un anno fa e di strada ne ha già fatta parecchia.
Il partito, infatti, vede la propria presenza in diciotto regioni su venti e settimana dopo settimana si sta strutturando con gli organismi territoriali in gran parte delle province italiane.
“Ci presenteremo alle prossime amministrative – ha spiegato Marattin – e vogliamo metterci in gioco per offrire agli elettori un partito con idee chiare. Puntiamo a rappresentare una parte d’Italia che al momento non sa chi votare o che vota 'il meno peggio' non avendo dei veri e propri riferimenti politici”.
Un impegno che sarà tradotto anche in Trentino con un dialogo che è già partito con le diverse forze politiche oggi presenti. Gli spunti programmatici non mancano. “Innanzitutto – ha spiegato il segretario trentino Matteo Montagner – bisogna spingere sulla competitività del territorio e sull’attrattività da parte delle imprese. Oggi la dimensione turistica non sembra sufficiente per costituire il baricentro dello sviluppo della regione”.
C'è poi il tema dei lavoratori precari, dei giovani che preferiscono lasciare il territorio.
Da parte del partito Liberaldemocratico c'è quindi la volontà di dare “una nuova visione a ciò che è il panorama politico attuale trentino”. L’autonomia e “la responsabilità” che ne deriva, “ci devono spingere a puntare oltre al podio sulla qualità della vita”.
Tra le tematiche trattate durante la conferenza anche quella dell'accordo commerciale tra l'Unione Europea e il Mercosur (Mercato comune del sud) di cui Luigi Marattin si è sempre dimostrato un sostenitore e che viene visto come “un’opportunità da non perdere”. Infine il referendum sulla giustizia per il quale “il sì è la risposta definitiva” spiegano dal partito Liberaldemocratico.












