''L'Europa sarà finalmente rinnovata nel solco del sovranismo'', de Bertoldi in Ungheria per cercare l'alleanza con il governo Orban
Mentre il Ppe è sempre più deciso ad allontanare il partito del discusso premier ungherese una delegazione di parlamentari italiani è volata a Budapest. Di dieci presenti quattro erano di Fratelli d'Italia e insieme hanno lavorato a blindare l'accordo per portare il partito del premier ungherese tra le braccia di conservatori e sovranisti

BUDAPEST. ''L‘Europa sarà finalmente rinnovata nel solco del sovranismo popolare tra Roma e Visegrád, cercando innanzitutto di capire chi siamo davvero, per diffondere i nostri valori comuni e difendere assieme la nostra civiltà e la nostra cultura, ma pure le nostre minoranze etniche con le proprie storiche specificità. Visioni e prospettive per contrastare le migrazioni selvagge e difendere le nostre identità, che ho condiviso con il Ministro Takacs del Governo Orban''. C'era anche il trentino Andrea de Bertoldi in Ungheria a blindare l'alleanza di Fratelli d'Italia con i sovranisti di Orban e del suo partito, Fidesz, in chiave europea.
Un'operazione avvenuta proprio nelle ore in cui il partito popolare europeo stava, di fatto, mettendo alla porta il discusso premier ungherese sempre più isolato e mal sopportato dai governi liberali e democratici del centro europa. E allora ecco aprirsi le porte dei sovranisti e conservatori per portare avanti quelle battaglie che Giorgia Meloni ha definito ''medaglie e non colpe'' per Fratelli d'Italia: quella contro gli immigrati e quella contro Soros. Insomma quelli che l'Europa non la vogliono strizzano sempre più l'occhio ai paesi dell'Est (oltre a Orban ci sono i polacchi di Diritto e Giustizia già dentro al movimento dei conservatori e sovranisti).
E così, con la scusa dell'incontro istituzionale, infatti il senatore trentino ha spiegato che era lì in visita con la delegazione parlamentare Itali-Ungheria dei dieci esponenti politici che c'erano ben quattro erano di Fratelli d’Italia: Andrea de Bertoldi, Federico Mollicone, Franco Zaffini e Adolfo Urso, che è il promotore e presidente dell’associazione parlamentare Italia-Ungheria. ''L’importanza di tutelare le minoranze e le autonomie regionali può trovare realizzazione in un’altra Europa - spiega il senatore trentino - un'Europa dei popoli e delle nazioni, che sappia definire i propri obiettivi muovendo dai valori fondamentali della nostra tradizione politica e religiosa e dalle istanze dei territori mitteleuropei, invece che dipendere dai diktat centralisti dell’alta finanza internazionale o dai meri interessi franco tedeschi''.
Insomma il linguaggio è sempre quello un po' complottista e da complesso d'inferiorità verso i nostri più vicini alleati, Francia e Germania, ma l'incontro era, sicuramente, di alto profilo per ''casa'' Ungheria. La delegazione ha incontrato, infatti, il presidente del Parlamento Käver László, e vari membri dell’esecutivo come Magyar Levente, viceministro per gli Affari e il Commercio Esteri, e Szabolcs Takacs, Segretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio, responsabile per i Rapporti e collaborazione con le politiche europee.
''Con il viceministro degli esteri Levente Magyar e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - ha aggiunto Adolfo Urso su Facebook - abbiamo affrontato le tematiche europee. Anche il governo ungherese è contrario all’asse franco-tedesco e chiede all’Italia di agire con i Paesi di Visegrad per affermare una Europa dei popoli e degli Stati in cui i rapporti siano paritetici. Grande successo della nostra missione parlamentare ricevuta al massimo livello parlamentare e di governo''.
Della serie: chi si accontenta gode.













