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Fratelli d'Italia vota per le primarie e sceglie anche con chi allearsi. De Bertoldi: ''Ricostruiamo il partito verso le europee e le comunali del 2020''

Doppio voto: dei delegati che parteciperanno alla conferenza programmatica di Torino e sulle idee. Quattro quesiti su eventuali coalizioni, sul ruolo di Meloni in Europa, sul reddito di cittadinanza e sul governo nazionale

Pubblicato il - 06 aprile 2019 - 19:59

TRENTO. Giornata di voto per gli iscritti a Fratelli d'Italia. Anche nella sede di passaggio Zippel, come a Bolzano e in altre sedi locali d'Italia, sono in corso le primarie per eleggere i delegati che andranno alla conferenza programmatica del partito che si terrà a Torino il 13 e il 14 aprile e (contestualmente) le "primarie delle idee". Un'occasione quella di oggi, dice il senatore trentino Andrea de Bertoldi, per fare il punto sui temi in vista delle elezioni europee di maggio e dell'appuntamento elettorale delle comunali del 2020.

 

Un enorme tricolore installato sul soffitto, al centro di una scrivania l'urna elettorale con un'immagine di Giorgia Meloni e uno slogan riferito alle elezioni di maggio: "In Europa per cambiare tutto. Torniamo a difendere l'Italia". Così si presenta la sede del partito di Trento durante le primarie. L'appuntamento è doppio, con l'elezione di chi parteciperà alla conferenza programmatica di Torino e un sondaggio sulle idee politiche della base.


"Quello di oggi - spiega il senatore trentino Andrea de Bertoldi - è un appuntamento verso Torino, che sarà un momento di apertura verso le elezioni europee. Una conferenza programmatica alla quale prenderanno parte i delegati eletti in tutte le province d'Italia. Dal Trentino Alto Adige ne arriveranno una sessantina su un totale nazionale di oltre 1.400 delegati".

 

E proprio i circa 30 delegati del Trentino sono in fase di elezione. I candidati delegati in provincia sono "una cinquantina", fanno sapere da Fratelli d'Italia. Persone scelte tra gli iscritti al partito o che (ed è questo il caso dei simpatizzanti) che hanno sottoscritto il manifesto dei valori di Fratelli d'Italia. Ai delegati eletti si aggiungeranno poi quelli "di diritto", sindaci, parlamentari, consiglieri provinciali e regionali.

 

Una partita alla quale si aggiunge quella delle idee: le persone che hanno scelto di votare sono chiamate anche a esprimere la loro posizione su quattro quesiti politici. "Le scelte che Fratelli d'Italia deve fare. Esprimi la tua opinione" recitano le due schede (ognuna con due domande a risposta chiusa, "a crocette") che sono date da compilare ai votanti.

 

La prima domanda: "Nelle elezioni che richiedono alleanze di coalizione, secondo te, Fratelli d'Italia dovrebbe correre con (e qui la scelta è lasciata all'elettore tra tre opzioni, ndr): il centrodestra: FdI, Lega e Forza Italia; Fratelli d'Italia e Lega; non dovrebbe fare alleanze".

 

La seconda domanda: "Se alle prossime elezioni europee dovessero affermarsi le forse sovraniste di cui FdI fa parte, Giorgia Meloni dovrebbe: fare il commissario europeo per fermare l'immigrazione di massa in Europa o continuare a occuparsi prevalentemente delle questioni nazionali".


Domanda numero 3: "Lo Stato spenderà molti miliardi per il reddito di cittadinanza, risorse che avrebbe potuto spendere per ridurre le tasse e sostenere le imprese che assumono. Cosa dovrebbe fare FdI?". La scelta in questo caso è triplice: "Un referendum per abolire il reddito di cittadinanza" oppure "Battersi in parlamento per modificarlo" o "Aspettare di vedere i risultati di questa misura".

 

L'ultima domanda è invece: "Fratelli d'Italia ha tenuto con il governo Grillo leghista una posizione di "opposizione patriottica" votando le misure utili e contestando quelle dannose. Secondo te questo governo (prima scelta) sta facendo bene, va aiutato; (seconda scelta) sta paralizzando la nazione, prima cade meglio è; (terza scelta) giusta la posizione di FdI di valutare le singole misure del governo".


"Alle elezioni europee andiamo con l'idea di arrivare "in Europa per cambiare tutto" - spiega il senatore de Bertoldi - Vorremmo un'Europa più dei popoli e meno dei tecnocrati. Siamo entrati nel gruppo dei conservatori riformisti in Europa. Un'evoluzione in senso liberal-democratico". Poi l'accenno alla situazione nazionale: "Vogliamo porci come la seconda gamba della destra per il Paese".

 

Il focus torna poi, sempre con le parole del senatore Andrea de Bertoldi, al livello provinciale: "Con molto entusiasmo - dice - siamo ripartiti da zero dopo l'abbandono della presidente nell'estate 2018. Abbiamo ricostruito il partito in tutte le valli del Trentino". Un vero e proprio tour del territorio quello compiuto dal senatore che ha toccato e sta toccando in questi giorni l'Alto Garda, le valli di Fiemme e Fassa e la Valsugana.

 

De Bertoldi parla proprio di un "percorso di radicamento territoriale" e, a chi gli chiede quale sia la direzione d'azione del dopo-Poletti risponde: "Dopo Poletti abbiamo trovato un partito inesistente. Siamo dovuti ripartire da zero. Abbiamo apportato dei cambiamenti in termini umani e politici, di linee programmatiche. L'obiettivo per il 2020 è quello di essere presenti e conquistare Trento andando al governo. Vogliamo dare al nostro Paese e al Trentino una politica da destra di governo, finalmente veramente patriottica e finalizzata ai bisogni degli italiani, alla ripresa che con questo governo giallo-verde non si vede ancora".

 

Inevitabile, poi, la domanda sulla vicenda che ha visto le dimissioni della ex presidente di Fratelli d'Italia e candidata di Civica Trentina Marika Poletti dal ruolo di capo di gabinetto dell'assessore Gottardi (quiqui e qui articoli): "Su questo non c'è nulla da dire perché Poletti per il partito rappresenta un periodo passato. Ora di lei parli il partito che prima la ha presa e poi l'ha allontanata" risponde de Bertoldi.


I risultati delle primarie per i delegati e "delle idee" si sapranno nei prossimi giorni, quando i voti avranno passato la "convalida" che avverrà a Bolzano. Intanto un'anticipazione per le europee: da Fratelli d'Italia fanno sapere che "per la regione Trentino Alto Adige ci sarà una candidata, una donna, che sarà anche in posizione utile". Il nome, al momento, è top secret, ma negli ambienti vicini al partito circola quello di Francesca Gerosa.

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