Poletti capo di gabinetto in Provincia. L'associazione Italia-Israele: ''Preoccupante. Quel tatuaggio è una svastica. Le istituzioni così la legittimano''
Oggi è stata pubblicata la delibera che conferma la nomina. Poletti prenderà 3.400,00 mensili lordi per 13 mensilità per assistere l'assessorato di Gottardi. Malfer: ''Interesseremo la federazione nazionale e l'unione delle comunità ebraiche''. Il Psi nazionale: ''Urge, da parte della neonominata, una dichiarazione di condanna piena e integrale del nazifascismo''

TRENTO. ''Non possiamo che essere molto preoccupati. Sicuramente non molleremo la questione. Interesseremo la federazione nazionale e l'unione delle comunità ebraiche. Quel simbolo non lascia spazio a interpretazioni e lei ha deciso di renderlo indelebile tatuandoselo sulla gamba''. E' stata pubblicata oggi sul sito della Provincia la delibera con la quale si ufficializza la nomina a responsabile dell'ufficio di gabinetto dell’assessore agli enti locali e rapporti con il consiglio provinciale Mattia Gottardi, di Marika Poletti storica figura di Alleanza Nazionale, poi guida di Fratelli d'Italia in Trentino e da qualche mese militante di Civica Trentina e non si placano le polemiche.
A parlare, infatti, è il presidente dell'associazione Italia - Israele del Trentino Marcello Malfer che senza se e senza ma censura il comportamento della maggioranza di governo per aver deciso di affidare un ruolo così importante ''a una persona che si ritrova una svastica tatuata sulla gamba'', spiega. ''Mentre l'antisemitismo torna prepotente a fare la sua apparizione anche in Trentino - prosegue Malfer - e lo abbiamo visto con la campagna dei no vax che hanno paragonato l'Olocausto alle leggi sui vaccini la scelta di nominare capo gabinetto in Provincia una persona che ha scelto un tatuaggio del genere non può lasciarci indifferenti. Ci si sente quasi impotenti difronte a un'istituzione che, in questo modo, nei fatti finisce per sdoganare una cosa del genere, finisce per legittimarla''.
Eppure la delibera parla chiaro: ''L’Assessore agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale (..) ha individuato, quale proprio Responsabile dell’Ufficio di Gabinetto la Sig.ra Marika Poletti, proponendo, per lo svolgimento del predetto incarico, un compenso omnicomprensivo di Euro 3.400,00 mensili lordi per 13 mensilità, dando atto che è escluso il riconoscimento del lavoro straordinario e i compensi di produttività. Il periodo di prova da prevedere nel contratto individuale sarà di 90 giorni''.
Poletti non ha mai nascosto le sue idee che ha sempre manifestato con orgoglio anche sui social.

Ma, in più di un'occasione, ha cercato di difendersi sul fatto specifico spiegando che quel tatuaggio rappresenterebbe una runa e non una svastica nazista. ''Ma non prendiamoci in giro - conclude Malfer - il simbolo è chiarissimo e oggi ha quel significato, non c'è discussione. Che nella massima istituzione del nostro territorio entri una svastica è molto grave. Non molleremo la cosa e come associazione Italia-Israele ci riserviamo di approfondire la questione e di interessare le più alte autorità della federazione nazionale e dell'unione delle comunità ebraiche''.
E sul tema interviene a livello nazionale anche il responsabile Enti Locali della segreteria del Psi Enzo Maraio: ''Sconcerto e preoccupazione per il caso della nomina a capo di gabinetto di Marika Poletti. Sconcerto perché è impossibile non confondere il tatuaggio con una svastica nazifascista. Preoccupazione perché il ruolo di capo di gabinetto dell'assessorato provinciale agli Enti Locali è un ruolo chiave e non può certo essere ricoperto da chi professa determinati ideali politici.
Urge, da parte della neonominata, una dichiarazione di condanna piena e integrale del nazifascismo. Lo deve, se non altro, alla dignità del popolo trentino''.












