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Marika Poletti si dimette da capo di gabinetto, l'assessore Gottardi: ''Video indifendibile. Scelta inevitabile''

Dopo 48 ore dall'ufficializzazione della nomina sono arrivate le dimissioni dell'ex numero uno di Fratelli d'Italia dopo le tante, tantissime, reazioni alla sua nomina quale capo di gabinetto dell'assessore Mattia Gottardi, una scelta comunicata il martedì 5 marzo scorso per il tatuaggio e il video sulla Wehrmacht

Di Luca Andreazza - 07 marzo 2019 - 17:01

TRENTO. "Il presidente della Provincia di Trento informa che, in data odierna, al Servizio per il personale dell'amministrazione provinciale è pervenuta la lettera con cui Marika Poletti comunica le proprie dimissioni volontarie dall'incarico di responsabile dell'ufficio di gabinetto dell'assessore agli enti locali e rapporti con il consiglio provinciale", questa la nota da piazza Dante.

 

Dopo 48 ore dalla pubblicazione sul sito della Provincia del provvedimento di nomina di martedì 5 marzo scorso, sono arrivate le dimissioni dell'ex numero uno di Fratelli d'Italia dopo le tante, tantissime, reazioni alla sua nomina quale capo di gabinetto dell'assessore Mattia Gottardi (Qui articolo).

 

"Un video indifendibile e senza giustificazioni", commenta l'assessore Mattia Gottardi, che aggiunge: "Le dimissioni si commentano da sole. Abbiamo parlato, ci siamo confrontati. I tentativi di giustificazione non erano accettabili e questo passaggio è stato inevitabile. Sono arrivate le dimissioni". Si è dimessa anche dai gruppi? "Sì - conferma l'assessore - c'era un contratto di lavoro in essere e quel contratto non c'è più". 

 

Nel mirino, tra le altre cose, la svastica sul polpaccio, giustificata come una runa, un riferimento alla mitologia norrena. Una nuova bufera si è accesa per il video, vecchio ma nuovamente virale sui social, di Poletti in cui canta sulla base de "Il ragazzo della via Gluck" di Adriano Celentano. Le parole sono diverse, orribili e tremende: "C’era un ragazzo della Wehrmacht si divertiva a giocare con mequal era il gioco non te lo dicoogni mattina spariva un amicolà dove c’era il Belgio ora c’è il Terzo Reich" (Qui articolo). 

 

All'indomani della nomina come responsabile a 3.400 euro lordi in 13 mensilità, la prima a schierarsi contro questa decisione è stata l'associazione Italia-Israele: "Preoccupante. Quel tatuaggio è una svastica. Le istituzioni così la legittimano'' (Qui articolo). Dure anche le prese di posizione di Lucia Maestri, neo segretaria del Pd, e Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle (Qui articolo).

 

Il video non è passato inosservato e nel giro di pochi minuti sono arrivate le reazioni della politica, indignate e dure. Dall'ex assessore Luca Zeni al consigliere provinciale Paolo Ghezzi, tanti commenti e già depositate le prime interrogazioni in consiglio provinciale. Ora sono arrivate le dimissioni di Poletti da capo di gabinetto di Gottardi.

 

Anche la sorella di Rodolfo Borga, Isabella Beatrice, ha preso le distanze dal video di Poletti. 


 

Nel frattempo è arrivato il commento di Marika Poletti, un lungo post affidato a Facebook.


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