Contenuto sponsorizzato

Fratelli d'Italia, è Francesca Gerosa la candidata regionale alle europee: ''Noi unici rappresentanti del centrodestra''

Il programma: ''Trasformare l'Europa in una federazione di Stati sovrani''. Focus su famiglia e maternità. De Bertoldi: ''L'Unione deve valorizzare le tradizioni, non appiattirle''

Pubblicato il - 16 aprile 2019 - 06:01

TRENTO. "Vogliamo cambiare tutto in Europa, per farla vivere, per dar voce ai popoli. Vogliamo far vivere l'Europa e vogliamo che rispetti l'Italia". È Francesca Gerosa la candidata di Fratelli d'Italia alle europee per l’intera regione e questo è il suo programma. "Un ragionamento ambizioso - precisa - ma chiaro e non distruttivo, né disfattista". A presentare il suo nominativo in vista del 23 maggio il senatore trentino Andrea de Bertoldi e il consigliere della Provincia di Bolzano Alessandro Urzì.

 

La candidatura al femminile (come del resto una donna è la leader del partito a livello nazionale) era stata preceduta da un annuncio ("Per la regione Trentino Alto Adige ci sarà una candidata, una donna, che sarà anche in posizione utile", qui l'articolo) e da tante, tantissime voci che volevano proprio Gerosa in pole position. Indiscrezioni confermate da una candidatura che la protagonista accoglie con entusiasmo, tra considerazioni politiche e programmatiche.

Anzitutto il programma: "Vogliamo andare in Europa per cambiare tutto - afferma Gerosa - E non è uno slogan disfattista, ma una riflessione che dimostra grande responsabilità da parte di Fratelli d'Italia. Sarebbe più facile infatti accettare l'Europa così come è, ma è sotto gli occhi di tutti che qualcosa non sta funzionando. L'Europa è in mano ai tecnocrati. Il suo impianto va rivisto come una federazione di Stati autonomi, indipendenti e sovrani che cooperano negli ambiti dell'immigrazione, della sicurezza e del mercato. Non possiamo più tollerare le ingerenze di altri Paesi e le loro azioni predatorie (il riferimento, esplicita, è a "Germania e Francia", ndr). Abbiamo una nostra identità e dobbiamo esserci in Europa".

 

I temi: su tutti l'economia ("Che va difesa, il falso Italiano vede persi ogni anno 60 miliardi di euro. Il nostro Made in Italy dà fastidio a qualcuno, dobbiamo lottare contro la concorrenza sleale, per questo è importante introdurre dazi di civiltà"), "gli anziani e i giovani" ("Non è possibile pensare che il futuro di questi ultimi sia per forza all'estero"). Quindi segue una critica al reddito di cittadinanza: "Le risorse potevano essere date invece alle imprese che assumono giovani e fanno formazione".

 

Ancora, dice Gerosa: "Serve in Europa un piano di investimenti, non più l'austerità". E, aggiunge, bisogna "creare lavoro", "ridurre le tasse e la burocrazia, promuovere un rapporto più equo tra fisco e contribuenti, riparare ai danni dell'introduzione della moneta unica, che ha creato disparità in Europa, con misure compensative", "pensare alla legalità, alla sicurezza".

 

In questo caso il focus è sull'immigrazione: "Non sono questi temi solo della Lega, ma nostri cavalli di battaglia. È ora di dire che in Europa non si entra illegalmente, serve un blocco navale". Precisa Gerosa: "Siamo un popolo accogliente, non razzista, ma è fondamentale che tutto venga gestito nella sfera della legalità. Siamo disposti ad accogliere chi arriva legalmente fuggendo da una guerra, ma non chi arriva in modo illegale. È lo stesso che accade ogni giorno: una cosa è entrare in casa suonando il campanello, un'altra passare da una finestra". Poi: "Bisogna dire no anche a ogni forma di colonialismo".

La candidata di Fratelli d'Italia dice poi di aver particolarmente a cuore, quello della "maternità, del sostegno alla natalità e della famiglia": "È un tema importante per le tradizioni trentine perché senza natalità e famiglie le nazioni non crescono e si spengono".

 

Un argomento che Gerosa sviluppa così: "Questo è un tema che è alla base della crescita dell'Unione europea. Le azioni che proporremo una volta entrati in Europa sono il reddito di maternità europeo, incentivi per le assunzioni delle nuove mamme, la tutela delle lavoratrici autonome e sostegni per prodotti per la prima infanzia, come ad esempio il latte artificiale".

 

Al ragionamento programmatico segue quello politico: "Non so se la Lega, dopo il passo indietro di Bisesti (qui), corra con qualcuno. E con l'accordo con la Volkspartei Forza Italia sosterà Herbert Dorfmann. Noi invece ci siamo, rappresentiamo il centrodestra. Diciamo chiaramente come e dove vogliamo fare la nostra azione in Europa, siamo chiari e limpidi. E, anche se i numeri in regione non sono grandi (ma ci stiamo muovendo in tutto il collegio del Nordest), il partito a livello nazionale ha fortemente voluto che il Trentino Alto Adige avesse un rappresentante del territorio. Un incarico che io accolgo nella convinzione che la politica è servizio" afferma Gerosa.

 

Presentando la candidata regionale, anche Urzì tratteggia il quadro della partecipazione alle europee in regione: "Con l'accordo tra Forza Italia e la Volkspartei la prima regalerà incondizionatamente un seggio a Dorfmann che sarà eletto con i voti di Forza Italia. Noi invece vogliamo dare voce e siamo titolati a rappresentare il centrodestra di tutto il Trentino Alto Adige". La Lega? "Ha un vincolo mortale con i Cinquestelle". E i numeri ci sono per un'elezione in Europa? "È vero che FdI non ha superato lo sbarramento del 4% in passato, ma i sondaggi danno oggi Fratelli d'Italia come il partito in maggior crescita che è titolato a essere rappresentato in Europa".

 

Il senatore De Bertoldi: "Ci sono delle aree politiche, quale è la sinistra, che si riempiono la bocca di riserve per le donne. Noi invece abbiamo una donna candidata alle europee. E l'unica ragione per cui Francesca rappresenterà il Trentino Alto Adige alle elezioni di maggio è il merito". Quindi il riferimento a due hashtag emersi nello scorso weekend alla conferenza programmatica di Torino (dettagli sempre qui), #votaitaliano e #votadonna: "L'Europa è stata una matrigna che ha fatto figli e figliastri, è in mano ai tecnocrati e non alle persone. Noi la vogliamo dei popoli, vogliamo che sia portavoce delle tradizioni, che non le appiattisca o stravolga. Noi vogliamo difenderle e valorizzarle. E vogliamo difendere i confini".

 

Infine il riferimento del senatore al credito cooperativo: "Finalmente il ministro Fraccaro si è ravveduto. Se il governo è disposto a fare marcia indietro e a pensare a una revisione e a una ristrutturazione del credito noi siamo pronti. In Europa è stato distrutto il credito di prossimità (di banche popolari e casse rurali) con l'avallo del Pd".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 giugno 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 giugno - 15:21
La comitiva si sarebbe costruita una teleferica in autonomia e dopo aver ancorato i cavi agli alberi avrebbero tentato di utilizzare la loro creazione. Il gruppo di tedeschi non avrebbe fatto i conti con un albero marcio e così la teleferica ha ceduto
16 giugno - 18:26

Vendute a Dubai, Mumbai, Miami ma nate e prodotte ad Arco dalla Vetrogiardini hanno portato Sandro Santoni e Luca Degara a Roma per la Festa della Repubblica sono state inserite fra i 32 oggetti di design che rappresentano il genio e l’eccellenza italiana

16 giugno - 17:14

E' il 2 ottobre 1922 e le squadracce fasciste invadono le aule del municipio di Bolzano apponendo nella sala consiliare il busto di Vittorio Emanuele III re d’Italia. Per il Trentino s’apre un’epoca di insofferenza verso la mancata autonomia, l’Alto Adige finisce per trasformarsi in un ''laboratorio d’Italia''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato