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Europee, Tarolli lancia ''Popolari per l'Italia'' e spiega: ''Siamo contro i populismi e per far recuperare all'Europa le sue radici giudaico - cristiane''

L'ex senatore guiderà la lista alle prossime europee assieme all'assessora alla scuola del comune di Bolzano Monica Franch. "L'Europa serve e chi la pensa diversamente vive sulla luna. Popolari per l'Italia  non è solo una lista ma un nuovo progetto politico" 

Di Giuseppe Fin - 03 maggio 2019 - 12:45

TRENTO. Le prossime elezioni europee saranno il punto di partenza di “un progetto rivolto all'Italia e a tutto l'Occidente sulla quale gran parte della cultura cristiano popolare italiana sta lavorando da anni”. L'ex senatore Ivo Tarolli non si ferma e decide di rimettersi in gioco. Non è solamente capolista per le Europee ma anche fondatore di "Popolari per l'Italia" il nuovo progetto politico popolare presentato oggi a fianco dell'assessora al Personale, alla Scuola e al Tempo libero di Bolzano, Monica Franch, anche lei candidata.

 

“Quella che presentiamo oggi non è solo una lista – ha spiegato Tarolli - ma è molto di più. Questo è il varo di un progetto nuovo e abbiamo l'ambizione non di partire dalle politiche dei numeri, dall'inflazione o dalle tasse che da 20 anni ci vengono ormai fuori dalle orecchie. Vogliamo puntare su un'operazione culturale. Se vogliamo far rialzare l'Italia che oggi è in ginocchio e ridare slancio all'Europa che negli ultimi anni è andata in cortocircuito, dobbiamo tutti assieme imboccare la strada di un grande cambiamento che passa per una consapevolezza culturale”.

 

Il progetto, come già detto, è quello di “Popolari per l'Italia” ed ha già ottenuto l'appoggio del Centro Popolare di Renzo Gubert. L 'obiettivo è recuperare quei valori che un tempo erano alla base d'Europa e che oggi, secondo l'ex senatore, sono andati persi.

 

“Alcuni partiti – spiega Tarolli – dicono che l'Europa non serve ma invece è più che mai necessaria. Chi dice l'incontrario vive sulla luna. Oggi senza Europa non si va da nessuna parte. Quello che bisogna fare è recuperare le radici storiche giudaico cristiane che hanno fatto in modo che l'Europa fosse alla guida del mondo e non la ruota di scorta. Certamente servono anche le politiche familiari e di sviluppo ma se non ci ancoriamo a grandi valori l'Occidente non va da nessuna parte”.

 

Per “Popolari per l'Italia” l'Europa è necessaria perché faro di valori di solidarietà e civiltà, perché serve ad assicurare sviluppo e piena occupazione e per non lasciare indietro i più deboli e assicurare sicurezza e pace nel mondo. Il progetto lanciato da Tarolli ha già messo radici nella nostra regione non solo a Trento ma anche in Alto Adige grazie ai rapporti con Roberto Bizzo di “Noi per l'Alto Adige”.

 

Tra i cardini l'essere popolari e non populisti. “Noi siamo contro i populismi – ha spiegato Ivo Tarolli – anche se come noi partono dal popolo. Il populismo si riconosce solo nel leader e taglia i corpi intermedi, l'essere popolari, invece, richiedere il passare attraverso la valorizzazione e la mediazione dei corpi intermedi senza la quale non c'è democrazia sostanziale”.

 

Tarolli non si tira indietro dal punzecchiare gli altri partiti, “quelli che in questi ultimi sette anni non sono riusciti a sfruttare tutte le possibilità offerte dall'Europa”. “Avevamo a disposizione 44 miliardi – spiega Tarolli – ma i governi che si sono succeduti sono riusciti ad usare solo 11 milioni”.

 

Quella lanciata quest'oggi con “Popolari per l'Italia” è quindi una nuova sfida che guarda al futuro. “Sentiremo parlare ancora di 'voto utile' - ha concluso Tarolli – ma i partiti che lo chiedono poi non sono stati capaci di fare nulla”.

 

Qui la lista per la circoscrizione Nord - Est di Popolari per l'Italia 

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