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Marini sulle spese del Mart: “Cena da 1020 euro, in che modo serve ad accrescere il prestigio dell’istituzione?”

Il consigliere provinciale del movimento 5 Stelle vuole vederci chiaro e per questo interroga la provincia per conoscere nomi e numero degli invitati alla cena: “In che misura la loro presenza ha suscitato l'interesse dell’opinione pubblica sulle attività del Mart?”

Di Tiziano Grottolo - 06 novembre 2019 - 13:45

ROVERETO. Lo scorso 23 settembre il consiglio di amministrazione del Mart ha incontrato le istituzioni provinciali per l’importante conferenza stampa di presentazione dei programmi del museo agli operatori turistici.

 

Secondo quanto riferito dal consigliere del Movimento 5 Stelle Alex Marini, in quest’occasione si sarebbe tenuta anche una cena con il coinvolgimento diverse personalità, il conto totale avrebbe superato il migliaio di euro, 1020 per la precisione. Il consigliere provinciale afferma inoltre di aver avuto modo di visionare il rendiconto della nota spese, scoprendo che l’importo sarebbe stato saldato dal direttore del Mart Gianfranco Maraniello (alla guida del museo dal 2015) con la carta di credito.   

 

Marini però su questa questione vuole vederci chiaro “dal medesimo rendiconto risulta che le suddette spese possano essere qualificate come spese di rappresentanza – spiega – fra queste rientrano tutte quelle cifre sostenute per mantenere o accrescere il prestigio dell'Amministrazione”.

 

 

 

 

È poi la stessa legge a spiegare come tali spese debbano “essere fondate sull'obiettiva esigenza che l'ente abbia, in rapporto ai propri fini istituzionali, di manifestarsi all'esterno e di intrattenere pubbliche relazioni con soggetti ad esso estranei al fine di suscitare su di esso, sulla sua attività e sui suoi scopi l'attenzione e l'interesse di ambienti e di soggetti qualificati, oltre che dell'opinione pubblica in generale”.

 

Però il consigliere pentastellato ricorda che da queste spese sono espressamente escluse “tutte le forme di rappresentatività all'interno dell'ente, tra i suoi organi, ovvero tra esso ed i suoi dipendenti o altre persone fisiche istituzionalmente operanti nel suo ambito”.

 

Alla luce di queste considerazioni Marini ha depositato un’interrogazione con la quale chiede di conoscere in che misura, secondo i parametri definiti dalla legge, la cena consumata il 23 settembre scorso abbia contribuito a mantenere o accrescere il prestigio delle istituzioni provinciali e del Museo.

 

Inoltre, conclude il consigliere del Movimento 5 Stelle: “Vorrei sapere chi fossero gli invitati e i conviviali alla cena e in che misura la loro presenza abbia suscitato l'attenzione e l'interesse dell’opinione pubblica e di ambienti e di soggetti qualificati sull’attività e sui fini perseguiti dalle istituzioni e dal Mart?”.

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