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Ballottaggio a Rovereto, fibrillazione in Rinascita e Europa Verde. La Sinistra: ''Valduga meno distante dalle nostre idee e visioni, si apra un confronto''

La componente verde appare più cauta in attesa del vertice di lunedì, un appuntamento nel quale c'è una valutazione sull'andamento delle elezioni. Coppola: "Lasciamo piena libertà di scelta alle sezioni territoriali e non ci sono direttive a livello provinciale. Auspichiamo che i cittadini possano votare per il bene della città"

Di Luca Andreazza - 26 settembre 2020 - 20:43

ROVERETO. Il turno di ballottaggio mette a dura prova le tenute delle varie forze politiche. A Riva del Garda l'aria è tesa nel Patt per la decisione di apparentarsi con Cristina Santi, che guida la coalizione di centrodestra (Qui articolo), mentre a Rovereto i partiti che sostengono Gloria Canestrini sembrano sull'orlo di una crisi di nervi per un'eventuale convergenza su Francesco Valduga o Andrea Zambelli. L'indicazione dovrebbe essere quella di lasciare libertà di scelta.

 

La miccia sarebbe stata accesa dalla candidata sindaca di Rinascita Rovereto e Europa Verde, poi precisata perché forse messa sotto pressione dagli alleati (anche se lei smentisce di aver subito alcun tipo di pressione). Ma tanto è bastato per una reazione della Sinistra italiana del Trentino, mentre la componente verde appare più cauta in attesa del vertice di lunedì, un appuntamento nel quale c'è una valutazione sull'andamento delle elezioni. 

 

"Le elezioni sono andate bene - commenta la consigliera provinciale Lucia Coppola - c'è un po' di dispiacere per non aver raggiunto per 31 voti il secondo seggio a Trento. Un peccato perdere le competenze di Alessandro Franceschini, l'urbanistica è un settore chiave e la sua visione green avrebbe potuto rappresentare un vantaggio. Rovereto? Lasciamo piena libertà di scelta alle sezioni territoriali e non ci sono direttive a livello provinciale. Auspichiamo che i cittadini possano votare per il bene della città. Certo, il centrodestra è da due anni che in Provincia dimostra il modo di lavorare in materia ambientale. Il rischio Valdastico riprenderebbe un po' di forza". 

 

Più duro il commento della Sinistra italiana. "Prendiamo le distanze - commenta Renata Attolini - dall'invito di Canestrini a votare nel ballottaggio 'scheda bianca perché le due coalizioni sarebbero ugualmente di destra'. Riteniamo profondamente sbagliati l’equidistanza nei confronti di due realtà politiche molto diverse e il sostanziale disinteresse riguardo alla possibilità che possa affermarsi la coalizione che ha come forze trainanti Fratelli d'Italia e Lega, distanti anni luce dalla nostra ispirazione antifascista e antirazzista".

 

C'è una rivendicazione del percorso portato avanti in questi mesi di avvicinamento alla chiamata alle urne. "Chi si riconosce in Sinistra italiana - aggiunge Attolini - ha partecipato alla nascita del gruppo che ha raccolto le firme contro la realizzazione del tratto trentino della A31; ha lavorato per mesi a un programma alternativo rispetto all'azione della precedente amministrazione; ha approvato la candidatura di Gloria Canestrini dopo che il centrosinistra roveretano ha scelto Valduga come proprio candidato; ha contribuito in maniera significativa alla creazione della lista civica di sinistra Rinascita Rovereto".

 

Il primo turno si è chiuso con il sindaco uscente al 47,99% e Zambelli al 31,41%, fuori dai giochi Canestrini che si è fermata al 13,93%. "Crediamo che le idee e i programmi di Rinascita Rovereto - evidenzia Attolini - possano e debbano confrontarsi con la visione della città e della società meno distante dalla nostra, quella di Valduga. Una parte significativa del movimento ha proposto di rivolgersi pubblicamente alla cittadinanza e alla coalizione di centrosinistra perché possa esserci un confronto aperto, alla luce del sole, fuori dai vecchi rituali e patteggiamenti della politica".

 

Sono tre i punti fondamentali del programma da approfondire: il progetto del Follone, senza palazzine e con uno studentato necessario allo sviluppo dell'Università roveretana; due nuovi parchi che riqualifichino zone oggi degradate della città e un mercato coperto nella ex Peterlini.

 

"Questa proposta è stata liquidata in una riunione breve e frettolosa - dice la Sinistra Italiana - pur in presenza di un numero significativo di partecipanti disponibili confrontarsi. Sebbene non fosse stata presa nessuna decisione formale, la candidata sindaca nel successivo incontro con i Verdi, in un clima rissoso e intollerante verso chi esprimeva opinioni diverse, passava disinvoltamente dalla proposta di scheda bianca alla scelta di non dare nessuna indicazione, come proposto da Europa Verde. Infine, alla richiesta di continuare il confronto fino a una posizione condivisa, Canestrini ha risposto che la decisione era stata già presa, dimostrando ancora una volta che le modalità ‘nuove’ e ‘alternative’, affermate alla nascita di Rinascita Rovereto, sono nei fatti negate da una conduzione verticistica e personalistica".

 

Insomma, si chiede un supplemento di riflessione. "Invitiamo Canestrini a un ulteriore e approfondito confronto con le forze che l'hanno proposta e sostenuta e con la cittadinanza di Roveretoperché questa è il nostro primo interlocutore e merita un'amministrazione più adeguata rispetto ai suoi bisogni. Chiediamo alla coalizione di centrosinistra di tenere nel dovuto conto il consenso che Rinascita Rovereto ha raccolto nel primo turno delle elezioni e proponiamo una discussione aperta", conclude Attolini.

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