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Ci sono da incontrare gli insegnanti in commissione e la scuola è in un limbo, ma Bisesti non c'è: ha chiamato Salvini, è tempo di selfie

L'assessore all'istruzione della Provincia di Trento si è distinto nelle ultime settimane per aver presenziato alle riaperture di tutte le scuole dell'infanzia possibili e immaginabili, con foto di lui in ogni posizione, e comunicati stampa al limite della propaganda. Il mondo della scuola resta tra quelli più trascurati dalla Giunta Fugatti e ancora non si hanno certezze circa le modalità di ritorno alle lezioni

Di Luca Pianesi - 09 luglio 2020 - 13:11

TRENTO. Quando Salvini chiama Bisesti risponde, corre, sale su un treno, si scatta un selfie sorridente e via direzione Capitano. E non importa se in quel giorno c'è l'audizione in quinta commissione degli insegnanti che, forti di 6.000 firme, presentavano la loro petizione sulla scuola in presenza. L'assessore all'istruzione della Provincia di Trento si è distinto nelle ultime settimane per aver presenziato alle riaperture di tutte le scuole dell'infanzia possibili e immaginabili, con foto di lui in ogni posizione, e comunicati stampa al limite della propaganda, mentre anche il Dolomiti pubblicava decine di lettere e mail di insegnanti che, ignorati dall'assessore, gli scrivevano per avere risposte circa il futuro prossimo della loro professione.

 

Il mondo della scuola infatti resta uno di quelli più trascurati dalla Giunta Fugatti e ancora non si hanno certezze circa le modalità di ritorno alle lezioni. Sempre in commissione, davanti agli altri consiglieri presenti, è toccato alla sovrintendente scolastica Viviana Sbardella annunciare che a breve dovrebbero arrivare le linee guida per la ripartenza del comparto dando delle indicazioni di massima (QUI ARTICOLO). Ma la confusione regna sovrana visto che in data 10 giugno il consiglio provinciale aveva approvato all'unanimità la mozione intitolata “Definizione di un piano per l'effettuazione delle attività scolastiche, della formazione professionale e dei servizi per l'infanzia” e tra meno di due settimane si tornerà in Aula per l'assestamento di bilancio. Ebbene nel ddl alcune risorse sembrano già state destinate alla scuola ma ad oggi nessuno sa nemmeno se esista il piano per la scuola di domani. 

 

Proprio per questo il Patt con l'ex presidente Rossi, Dallapiccola, Demagri e Ossanna hanno depositato un'interrogazione dove chiedono se è pronta la delibera di approvazione del piano per la ripresa della scuola. Il piano, spiegano nel documento, dovrà: 

a ) precisare i requisiti per l'accesso agli immobili destinati alle attività scolastiche;

b) definire i requisiti per sostenere economicamente l'acquisto di device per gli studenti trentini;

c) definire una speciale programmazione per la formazione on line del personale scolastico;

d) definire le modalità di erogazione dei servizi educativi agli studenti con bisogni educativi speciali al fine di garantire assistenza, supporto e inclusione nell'apprendimento e nella partecipazione, rispettando i requisiti di sicurezza ;

2. a prevedere nella prossima manovra di assestamento del bilancio idoneo finanziamento a copertura delle spese previste per l'attuazione del piano di cui al punto 1;

3. a riferire al Consiglio provinciale circa lo stato di avanzamento dell'attuazione del piano.

Nelle giornate 27 – 28 – 29 – 30 luglio 2020 è prevista la discussione e approvazione del Ddl n.60 "Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020-2022". Nel Ddl vengono stanziate risorse per il settore scolastico che sembrano fare riferimento al punto 2 della mozione sopra citata.

 

Sarebbe paradossale, ma anche non consono rispetto all'impegno contenuto nella mozione citata che la delibera di approvazione del piano per la ripresa delle attività scolastiche sia adottata in data successiva all'approvazione dell’assestamento. Nel frattempo è stata depositata un petizione popolare (con oltre 6000 firme) dal titolo PETIZIONE A FAVORE DI UNA SCUOLA “REALE” già illustrata in Commissione consiliare il giorno 8 luglio 2020. Per tutto quanto sopra esposto,

si interroga il Presidente della Provincia per conoscere:

1. se la delibera, di cui alla mozione n. 69 di approvazione del piano è pronta e quando verrà adottata e comunicata al consiglio provinciale;

2. se prima dell'adozione della predetta delibera la giunta intenda ricevere ed ascoltare i rappresentanti delle persone firmatarie ( circa 6000 firme) della PETIZIONE A FAVORE DI UNA SCUOLA “REALE” già illustrata nella Commissione consiliare dell’8 luglio 2020.

 

In questo quadro di incertezza l'unica sicurezza è che se Salvini chiama Bisesti sorride e sale su un treno. Lui, infatti, resta anche segretario della Lega in Trentino: non a caso appena è partito per Roma, sui giornali sono ricominciati i soliti stucchevoli rumors su un Baracetti di nuovo in discussione. Qualcosa di incredibile e mortificante per un candidato sindaco della Lega di Trento perennemente sulla graticola che mostra l'inconsistenza di un segretario/assessore all'istruzione incapace anche semplicemente di mettere un punto fermo su questa candidatura (dopo mesi di voci, attacchi e smentite). Meglio scattarsi un selfie o farlo scattare da qualcun altro.

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