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Coronavirus, dopo 24 ore di aula approvato il ddl sulla Fase 2. Rossi: “Grande senso di responsabilità dell'opposizione”

Dopo oltre 24 ore di Consiglio, è stato approvato con 30 voti favorevoli e 5 astenuti il ddl "Ripresa Trentino 2". Composto da 52 articoli, il provvedimento segue le aperture anticipate di Bolzano, caratterizzandosi per i tagli al settore pubblico considerati utili a far ripartire l'economia. Nonostante le critiche, le opposizioni votano in buona parte a favore. Fugatti: "Un risultato di tutto il Consiglio, non solo della Giunta"

Pubblicato il - 10 maggio 2020 - 11:57

TRENTO. E' stato approvato dopo oltre 24 ore e mezzo in aula il ddl “Ripresa Trentino 2”, riguardante la Fase 2 in provincia di Trento. Approvato con 30 voti favorevoli, 5 astenuti e 0 contrari, il ddl numero 55 ha visto esprimersi compattamente maggioranza e buona parte dell'opposizione, con le sole astensioni di Luca Zeni (Partito democratico), Lucia Coppola e Paolo Ghezzi (Futura), Alex Marini (Gruppo Misto) e Filippo Degasperi (Onda Civica).

 

Composto da 52 articoli, il ddl si discosta come nel caso altoatesino dai termini temporali fissati da Roma, anticipando delle riaperture - anche se il presidente della Pat ha auspicato non che non si arrivi allo scontro con Roma. Presentato nella mattinata di sabato 9 maggio dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, si caratterizza per la scelta di operare alcuni tagli al settore pubblico recuperando così risorse da dirottare sulla ripresa economica. “Questi due mesi – aveva commentato il governatore leghista – sono stati un trauma paragonabile alla Seconda Guerra Mondiale”. Gli aiuti alle imprese arrivano così a 150 milioni di euro.

 


 

Tra gli astenuti, si segnalano le dichiarazioni di voto di Paolo Ghezzi (capogruppo di Futura), critico non in toto sulla legge ma soprattutto sulla gestione sanitaria della Fase 2, di Alex Marini (Gruppo Misto), anch'egli polemico nei confronti di alcuni aspetti, come lo scarso coinvolgimento delle parti sociali e l'assenza di proposte per limitare l'inquinamento, e di Filippo Degasperi (Onda Civica), per nel ddl non si parla né di sanità né di scuola.

 

Dalla minoranza, nondimeno, arrivano anche segnali di collaborazione, come dimostrato dai voti favorevoli. “Abbiamo dimostrato capacità di dialogo”, ha commentato il consigliere dell'Upt De Godenz, mentre il capogruppo del Partito democratico Giorgio Tonini ha affermato che il voto positivo del suo partito serve “per dare senso di unità delle istituzioni e fiducia alla comunità di fronte a una crisi drammatica”. Il “grande senso di responsabilità dell'opposizione” è stato invece lodato dal capogruppo del Patt Ugo Rossi, che sebbene contrario su alcuni punti ha evidenziato la rapidità con cui è stato licenziato il provvedimento.

 

Da parte della maggioranza, infine, arrivano dichiarazioni soddisfatte. “I sì dell'opposizione – ha commentato Cia – dimostrano la capacità di ascolto della Giunta Fugatti. C'è stata una condivisione, nonostante le critiche, per dare una risposta urgente ai trentini”. “Un risultato di tutto il Consiglio e non solo della Giunta”, ha dichiarato invece il presidente Fugatti.

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