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Elezioni, Roberto Marcato mister preferenze con quasi 12 mila voti: ''I leghisti candidati nella lista Zaia? Li accompagno io alla porta. Luca non vuole prendere il posto di Salvini"

Già assessore regionale allo sviluppo economico e energia è stato il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze e spiega: “Non puoi andare sui territori solo quando c'è la campagna elettorale ma devi esserci sempre”. Sul rapporto tra Zaia e Salvini dice: "Hanno due ruoli diversi, di certo Zaia non ha nessuna intenzione di prendere il posto di Salvini. Alle minoranze sconfitte posso capire che resti solo da immaginare una lotta intestina fra i due"

Di G.Fin - 25 settembre 2020 - 12:32

VENEZIA. Chi lo conosce sa di che pasta è fatto. Non smette mai di lavorare, preferisce stare in mezzo alla gente e quando ci sono problemi li vuole vedere e capire di persona. Roberto Marcato, assessore regionale del Veneto allo sviluppo economico e energia nella precedente legislatura, è l'uomo della Lega che è riuscito ad ottenere un vero e proprio record di preferenze: ben 11.660.

 

“Non puoi andare sui territori solo quando c'è la campagna elettorale ma devi esserci sempre” ci dice al telefono. Un leghista tutto ad un pezzo, orgoglioso del proprio partito e del lavoro fatto con la propria squadra fino ad oggi.

 

“Io sto poco in ufficio – ci dice – e non mi piacciono molto le 'ciacole' ma preferisco andare in mezzo alle famiglie e capire di cosa ha bisogno il popolo”. Ma non solo, perché per Marcato oltre all'impegno e alla capacità di ascolto serve anche avere una “certa pulizia morale”. “Io non ho padroni, io non ho capi e sono libero. Non racconto mai bugie anche perché non ho una grande memoria e quindi sarebbe un problema. Quando qualcuno mi incontra trova sempre la stessa persona che sia sul territorio o in consiglio comunale oppure in televisione. Poi devo dire che mi ha aiutato molto la bella squadra che mi segue”.

 

Proprio in questi giorni in Veneto si parla del risultato ottenuto dalla lista del governatore Zaia e del sorpasso fatto sulla Lega. Un risultato che molti hanno tradotto con l'ombra di Zaia sulla leadership salviniana. Anche su questo tema Marcato ha le idee chiare. “Intanto chiariamo una cosa – ci dice – perché questa è la terza volta che in regione viene presentata la lista Zaia. E invece per alcuni sembra essere una novità assoluta. Già cinque anni fa aveva fatto il doppio della Lega e non ci fu questo scandalo oggi invece si da spazio solo alle suggestioni politiche”.

 

Una cosa è chiara per il leghista: “Luca Zaia fa un lavoro e Matteo Salvini ne fa uno diverso. Uno è amministratore mentre l'altro è il segretario politico. Nel ragionamento che molti fanno c'è un elemento di debolezza strutturale. Il presidente Zaia non è mai stato interessato al posto di Salvini.  Le opposizioni sono state sconfitte in maniera pesantissima e il M5S è stato cancellato, quindi posso capire che ad alcuni resti solo di immaginare una lotta intestina fra i due. Ma io li conosco bene da anni e posso dire che se andassimo tutti e tre a pranzo ci divertiremmo moltissimo assieme”. 

 

I toni di Marcato si fanno ancora più seri quando però parla di chi iscritto alla Lega ha deciso di candidare nella lista Zaia. “Quando una persona fa una tessera di partito – spiega – firma un contratto e quel contratto prevede di accettare una storia, dei valori con dei diritti e dei doveri. Se qualcuno immagina che iscriversi ad un partito sia il mezzo per arrivare a fare soldi e per avere un ruolo non ha capito nulla. Noi siamo leghisti per fare il bene dei cittadini. Quando vedo che ci sono persone iscritte che si vergognano a candidarsi con la Lega, per me se ne possono andare, anzi sarò proprio io ad accompagnarle alla porta il prima possibile”. 

 

Da Tempo Roberto Marcato viene anche indicato come possibile futuro candidato sindaco per la città di Padova. “Da mesi me lo chiedono e questo mi riempie di orgoglio. Non so chi sarà il candidato sindaco ma so che sarà un uomo o una donna che magari non è leghista ma sicuramente sarà scelto da noi”. 

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