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L’ultimo appello al voto di Betta: “La nostra squadra ha l’esperienza giusta per proseguire, la macchina amministrativa non funziona di soli slogan”

In vista del ballottaggio Betta punta sull’esperienza e promuove la sua coalizione: “Le comunali non sono un referendum agli indecisi dico di scegliere chi ha la squadra migliore, chi costruisce un progetto ‘contro’ qualcuno ha già perso in partenza”. E per gli ambientalisti: “La porta rimane aperta anche dopo il voto”

Di Tiziano Grottolo - 02 ottobre 2020 - 16:12

ARCO. Il 4 ottobre gli arcensi dovranno scegliere se confermare il sindaco uscente Alessandro Betta o puntare sull’avversario Giacomo Bernanrdi. Il candidato del Centrosinistra parte in vantaggio, con 10 punti percentuali di vantaggio, ma la sfida è ancora tutta da decidere visto che nessuno è riuscito a stringere un accordo con gli sfidanti esclusi dal ballottaggio.

 

Betta, un appello prima del voto per convincere gli indecisi...

“Mi sento di fare un appello agli indecisi affinché al ballottaggio scelgano quella che per loro è la squadra migliore, perché sono le persone che siederanno in Consiglio a fare la differenza. Il ballottaggio non è un referendum, dall’altra parte si è cercato di riunire tutti quelli che sono ‘contro’ la mia coalizione ma così si perde in partenza. Nel nostro percorso abbiamo fatto sicuramente degli errori ma la nostra squadra ha maturato l’esperienza giusta per proseguire”.

 

Passando al tema alleanze ha fatto discutere il mancato accordo con Chiara Parisi, cosa non è andato?

“Se Bernardi era pronto ad accogliere anche gli ambientalisti, che però non hanno voluto apparentarsi con lui, da parte nostra avevamo fatto una proposta di programma. L’accordo non si è trovato, non siamo riusciti a venirci incontro a metà strada. Penso che sia un peccato perché ci abbiamo perso tutti, noi, loro e la città. La porta comunque rimane aperta, anche dopo il ballottaggio”.

 

E con De Laurentis, coalizioni troppo diverse?

“Credo che l’unico accordo politico con un senso fosse quello con il gruppo ambientalista, con cui abbiamo programmi e sensibilità compatibili. Sicuramente anche nella coalizione di De Laurentis ci sono candidati interessanti ma non vedo un progetto politico compatibile, mi è sembrato che tanto la sua candidatura quanto quella di Bernardi portino avanti un progetto personalistico, mentre con Parisi si potrebbe percorrere una strada che va nella stessa direzione”.

 

Qualora dovesse vincere il ballottaggio, quale sarà il suo primo atto da sindaco?

“Sono convito che gli slogan non funzionano, per questo la prima cosa da fare sarà mettere insieme una squadra che possa far ripartire al più presto la macchina amministrativa. Una squadra che deve essere in grado di concretizzare il programma elettorale e superare le sfide imposte dalla Pandemia”.

 

Supponendo di avere una bacchetta magica quale progetto vorrebbe veder realizzato subito?

“Un sistema di mobilità sostenibile integrata, con una ciclopedonale che metta in comunicazione frazioni e comuni dell’Alto Garda ma anche collegamenti pubblici migliori e un asse che punti su Trento e Rovereto”.

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