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Ufficiale, per amministrative e referendum si vota il 20 e il 21 settembre (ecco gli orari). Martini e Carli agli altri candidati: ''Spostiamo i seggi dalle scuole?''

Il commissario del governo ha comunicato gli orari del voto. Appena terminato si procederà prima allo spoglio delle schede referendarie. La proposta di due candidati sindaci per Trento agli altri per non sospendere le lezioni degli studenti

Di L.P. - 21 luglio 2020 - 18:35

TRENTO. Si voterà il 20 e il 21 settembre, da oggi è ufficiale. La data delle elezioni comunali in Trentino Alto Alto coinciderà con quelle del referendum costituzionale in materia di riduzione dei parlamentari che è stata confermata anche dal commissario del governo di Trento per domenica e lunedì.

 

Per quanto riguarda gli orari si voterà il 20 dalle 7 alle 23 e il 21 dalle 7 alle 15. Chiusi i seggi si procederà subito allo scrutinio per il referendum e poi si procederà con le schede per le amministrative. Resta aperta la ''partita'' per non mettere i seggi nelle scuole. A molti, infatti, sembra un controsenso far ripartire (con tutte le fatiche che ci sono state e ci sono tuttora) le scuole il 14 settembre per chiuderle già la settimana successiva. E allora sia il candidato sindaco per Trento Marcello Carli che la candidata del Movimento 5 Stelle Carmen Martini hanno lanciato la proposta agli altri cinque in corsa (Baracetti, Ianeselli, Degasperi, Zanetti e Pantano) per trovare soluzioni alternative.

 

''Le istituzioni scolastiche - ha detto Martini qualche giorno fa - generano una convivialità relazionale intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi. Fondamentale in quest’ottica è la collaborazione e il rispetto dei diritti e delle esigenze di tutti gli attori, studenti, insegnanti, genitori, personale e dirigenza. Per tutti questi motivi è essenziale che quest’anno l’Amministrazione comunale trovi altri locali per insediarvi i seggi. Penso ad esempio a palestre, biblioteche o sale circoscrizionali che per fortuna in Trentino esistono in abbondanza quasi in ogni Comune. La crisi pandemica e i suoi gravi effetti devono far prevalere la razionalità. Diciamo basta ai seggi nelle aule scolastiche. Volere è potere''.

 

''Si torna a scuola il 14 settembre. E dopo una settimana arrivano i seggi elettorali negli edifici scolastici - ha spiegato Carli - a interrompere tutto. Ritengo che la continuità didattica per le ragazze e i ragazzi dopo mesi di chiusura dovuti alla pandemia sia troppo importante per poterci permettere di bloccare nuovamente l'attività delle classi ad appena una settimana dalla sua ripresa creando peraltro nelle scuole ulteriori rischi di contagio: è assurdo, così come sbagliatissimo è perdere altri giorni di lezione. No ai seggi elettorali negli edifici scolastici. Portiamo le elezioni fuori dalle scuole. Troviamo insieme soluzioni alternative: noi ci siamo, e gli altri candidati sindaco?''.

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