Arriva la nuova Disability Card, il presidente delle associazioni disabili: “In Trentino è l’Apss a riconoscere lo stato di invalidità, non l’Inps. Siamo pronti?”
L’1 dicembre è stata presentata dalla ministra Erika Stefani la Eu Disability Card, la tessera per snellire la burocrazia e certificare la propria condizione di disabilità. L’ente a cui fare riferimento in tutta Italia è l’Inps, ma in Trentino è l’Apss, nello specifico l’Unità operativa medicina legale, ad attestare la percentuale di invalidità

TRENTO. “La Disability card è stata creata per semplificarci la vita, ma è un vantaggio per tutta la collettività: non è uno snellimento soltanto della burocrazia e delle carte che ci dobbiamo sempre portare dietro, ma ci libera dalle situazioni imbarazzanti”, così parla il presidente della Federazione associazioni nazionali disabilia (Fand) Trentino Marco Groff. “Noi dobbiamo ‘sempre mettere in mostra’ e certificare le nostre disabilità, sui mezzi di trasporto, parchi divertimento, stadi, teatri. Finalmente avremo una tessera unica per evitare tutto questo”. Groff solleva anche un legittimo quesito: la tessera sarà emessa dall’Inps, l’ente che in tutta Italia si occupa del riconoscimento dell'invalidità civile, ma in Trentino la situazione è diversa: “Qui è l’Apss, nello specifico l’Unità operativa medicina legale, a riconoscere la percentuale di invalidità e attestare la legge 104, non l’Inps”.
Il primo dicembre (due giorni prima della Giornata internazionale delle persone con disabilità che cade oggi) è stata presentata ufficialmente la Eu Disability Card dalla ministra per le Disabilità Erika Stefani, che riporta: “La tessera permetterà un più facile accesso alle persone con disabilità ai servizi e la riduzione della burocrazia, in regime di reciprocità con gli altri Paesi della Ue, contribuendo alla loro piena inclusione nella vita sociale delle comunità”. Sulla tessera, disponibile nel 2022, saranno presenti una foto e un Qr Code con tutti i dati della persona, nel rispetto della privacy e della riservatezza per dimostrare la propria condizione di disabilità.
La nuova carta è perciò “un nuovo passo verso la piena inclusione, semplificherà la vita e l'accesso ai servizi alle persone con disabilità, avvicinando il Paese al raggiungimento degli obiettivi inseriti nella convenzione Onu”, prosegue il post su Facebook della ministra.
“Questa tessera potrebbe arrivare al 6-7% della popolazione trentina”, così dice Groff, che aggiunge che anche l’assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana sembra essersi espressa a favore di tale iniziativa. Rimane però un punto interrogativo su quale ente si occuperà in Trentino della nuova tessera, visto che in regione è l’Apss che si occupa di attestare la percentuale di invalidità: “Sotto il punto di vista politico la volontà c’è – dichiara - ma sono curioso di vedere che soluzione si troverà su questo punto. Auspichiamo che in Trentino si prendano i dovuti contatti ministeriali o con chi di competenza, o che ci si metta in contatto con l’Inps”. Nonostante i diversi tentativi de Il Dolomiti, l'Apss non vuole fornire chiarimenti riguardo questo punto.
Questo rappresenterebbe “non solo uno snellimento della burocrazia, – conclude– una semplificazione attraverso un’unica tessera, ma qualcosa di più ampio respiro. È utilizzabile per turismo in tutti i Paesi europei, perché è un documento della comunità Ce”. L’obiettivo è garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale e culturale delle comunità, con una Card unica, che dovrebbe essere uguale in tutti i Paesi aderenti e rilasciata sulla base di criteri omogenei; fino ad ora hanno aderito 8 paesi dell’Unione: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e Italia.
Questo progetto è nato grazie alla collaborazione con la Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) che comprende sei realtà, Anmic, Anmil, Unms, Uic, Ens e Anglat e alla Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap).


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