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Cabina di regia, Draghi propone di spostare il coprifuoco alle 23. Ristoranti, bar, centri commerciali, palestre: ecco cosa dovrebbe cambiare

La bozza emersa dalla cabina di regia dimostra che il premier sta seguendo quanto annunciato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza, che aveva chiesto di valutare dopo tre settimane i dati epidemiologici per capire l'effetto delle prime riaperture. Ora il governo dovrebbe riunirsi per discutere le proposte (ecco quali sono) e varare il nuovo decreto anti-Covid 

Pubblicato il - 17 May 2021 - 18:18

ROMA. Era una ''cabina di regia'' particolarmente attesa e alla fine è successo quel che ci si aspettava: Draghi ha proposto di spostare il coprifuoco dalle 22 alle 23 e slittamenti successivi attesi alle 24 dal 7 giugno per poi toglierlo completamente dal 21 giugno.

 

Mentre soprattutto a destra non passa giorno che i politici cerchino di strumentalizzare i cittadini ''vendendo'' loro proteste su rischiose accelerazioni sulle riaperture o tentando di intestarsi successi e cambi di rotta, il governo Draghi sta andando avanti, come da promesse, con responsabilità seguendo la curva della pandemia. 

 

Un processo che segue quanto annunciato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza, che aveva chiesto di valutare dopo tre settimane i dati epidemiologici per capire l'effetto delle prime riaperture. E, Draghi, come noto ha sempre sostenuto la decisione del suo ministro nonostante le pressioni della Lega e di Matteo Salvini che chiedeva di abolirlo già a inizio maggio.

 

I dati, oggi, danno ragione al Governo e sono buoni: ieri per la prima volta da 7 mesi si è scesi sotto i 100 decessi in 24 ore e oggi i morti sono 140 con poco più di 3.000 contagi trovati (anche se con un calo sensibile di tamponi fatti rispetto agli altri giorni della settimana). Tra gli altri, attesi provvedimenti, se il decreto sarà approvato, ecco la riapertura già da questo weekend dei centri commerciali nei fine settimana e il ritorno all'interno nei ristoranti e bar dal primo giugno ma stando a quanto emerge solo dalle 5 del mattino alle 18. Fuori da questi orari si dovrà essere all'aperto (si cerca, quindi, comunque di limitare l'effetto ''movida'' negli spazi chiusi).

 

Per quanto riguarda le palestre ci sarebbe la richiesta di anticipare l'apertura al 24 maggio, mentre da decreto era atteso dal 1 giugno. Per piscine e centri benessere si dovrebbe avere il via libera dal primo luglio. Ora il governo dovrebbe riunirsi per discutere le proposte e varare il nuovo decreto anti-Covid che conterrà un alleggerimento delle restrizioni. 

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