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Comunali, Dante Dossi candidato sindaco a Brentonico per ''Insieme si può'': ''Si punta sul parco del Baldo e una Ztl nei centri per dare nuovo impulso all'artigianato''

A Brentonico sono in quattro in corsa per diventare sindaco. Dante Dossi guida una lista civica che scaturisce dal Pd e che raccoglie anche esponenti di Patt e Upt: "Tra le prime azioni c'è la volontà di sanare la grave situazione che si è venuta a creare negli uffici comunali. E un marchio per la promozione dei prodotti, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'enogastronomia"

Di Luca Andreazza - 03 ottobre 2021 - 20:44

BRENTONICO. "C'è la necessità di far ripartire il territorio con progettualità di prospettiva e quelle azioni che si sono perse per strada con le ultime amministrazioni". Così Dante Dossi, candidato sindaco a Brentonico per "Insieme si può", lista civica che scaturisce dal Partito democratico e che raccoglie anche esponenti di Patt e Upt, oltre a persone della società civile. "E' necessario avviare una stagione di sviluppo nel rispetto dell'ambiente".

 

Brentonico sono in quattro a contendersi il ruolo di sindaco domenica 10 ottobre. Un'elezione che si rende necessaria dopo le dimissioni di Christian Perenzoni arrivate a inizio aprile per alcuni problemi di salute. Ai nastri di partenza Alessandra Astolfi, assessora uscente della Giunta Perenzoni e poi della reggenza del vice sindaco Moreno Togni, indicata dalle liste Officina civicaIl bene in comune e Naturalmente Brentonico.

 

Oltre a Dossi, la sfida è stata lanciata anche da Massimo Raffaelli per il centrodestra con la lista civica d'ispirazione leghista "Nuova comunità" e Imerio Lorenzini a capo della civica "Il Faggio".

 

Insegnante di scuola superiore in pensione e già presidente dell'Istituto comprensivo di Brentonico, con alle spalle ruoli nel direttivo della Famiglia Cooperativa di Cornè e presidente della società calcistica Monte Baldo, Dossi ritorna nell'arena politica. 

 

E' stato consigliere comunale dal 1995 al 2004, vicesindaco, assessore allo sport, turismo, cultura e attività ricreative dal 2004 al 2010; assessore ai lavori pubblici e ambiente dal 2010 al 2015, il rappresentante di "Insieme si può" prova il salto alla massima carica comunale.

 

 

"Mi rimetto in gioco - dice l'esponente di "Insieme si può" - per restituire qualcosa alla comunità. Tra le prime azioni c'è la volontà di sanare la grave situazione che si è venuta a creare negli uffici comunali: rimotivare e valorizzare il personale. Un'amministrazione pubblica che funziona è alla base della ripartenza del territorio che purtroppo negli ultimi anni si è fermato. Un impegno è quello di mantenere e potenziare i servizi essenziali, come gli ambulatori e la presenza dei medici di base, così come l'intenzione di sostenere i piccoli negozi, aiutare le associazioni e le piccole imprese a districarsi nei complessi passaggi burocratici".

 

In agenda la volontà di sbloccare il Prg, ma anche l'intenzione di implementare una sorta di Ztl nei centri abitati brentegani. "C'è urgenza di rivitalizzare le attività commerciali e dare risposte ai cittadini. E' necessario dare nuovo impulso a diversi settori collegati tra loro - aggiunge Dossi - in primis artigianato e turismo, senza dimenticare il patrimonio naturale. A quest'ultimo punto va incentivato e promosso il parco naturale del Baldo che nel 2013 è stata la prima area in Trentino inserita nella rete delle riserve a cambiare status. Un obiettivo deve essere il riconoscimento Unesco".

 

Il parco del Baldo come cuore del turismo. "Si devono rimettere in moto le iniziative - prosegue - perché può essere un traino formidabile, può diventare un marchio per la promozione dei prodotti, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'enogastronomia. Il comparto agricolo è un altro settore che merita attenzione, una vocazione del nostro territorio: se soffre è difficile poi difendere l'ambiente e gli sviluppi delle attività economiche".

 

E' ritornato sul tavolo l'ipotesi dell'impianto per collegare Malcesine-Polsa S. Valentino-Brentonico. Si attendono le valutazioni affidate a Trentino sviluppo. "Non è nel nostro programma, l'Altopiano è legato a doppio filo con la montagna e la sostenibilità è un fattore vitale. Per noi il Patto d'area Trentino/Veneto dovrebbe finanziare  le collaborazioni tra i Comuni Baldo-Gardesani nelle aree confinanti, anche in termini di progetti sostenuti dalla Comunità europea o quelli intercomunali  quali l’ampliamento, la valorizzazione e la promozione del  Parco naturale ai Comuni del Veneto, il riconoscimento Unesco, il miglioramento dei servizi e degli arredi urbani dei centri abitati, e così via", conclude Dossi.

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