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Ballotaggio a Brentonico, Astolfi: ''Pochi mesi ma risultati già tangibili: serve continuità". Dossi: ''Urgenza di rivitalizzare le attività e dare risposte ai cittadini''

L'Altopiano ritorna ai seggi dalle 7 alle 21 di domenica 24 ottobre. Si riparte da zero, ma l'assessora uscente Astolfi ha chiuso il primo turno al 43,9%, Dossi invece al 36,7% delle preferenze. Non ci sono stati apparentamenti tra le liste escluse dopo la tornata di due settimane fa

Di Luca Andreazza - 21 ottobre 2021 - 21:21

BRENTONICO. Una campagna elettorale agli sgoccioli. Si avvicina il ballottaggio tra Alessandra Astolfi e Dante Dossi a Brentonico. L'unica partita ancora aperta per quanto riguarda le elezioni amministrative di quest'anno in Trentino.

 

L'Altopiano ritorna ai seggi dalle 7 alle 21 di domenica 24 ottobre. "L’appello è quello di votare e di recarsi alle urne per il ballottaggio, non si deve mai sottovalutare il diritto/dovere di poter esprimere una preferenza. Un invito a tutti i cittadini a prescindere dalla volontà di appoggiare un determinato schieramento", dice Astolfi mentre Dossi aggiunge: "E' giusto che sia il cittadino a scegliere tra continuità o rinnovamento, restare fermi o credere nello sviluppo".

 

Da una parte Astolfi, architetto e assessora uscente alla guida della coalizione composta da "Il bene comune", "Naturalmente Brentonico" e "Officina civica" potrebbe diventare la prima sindaca della storia di Brentonico; dall'altra parte Dossi, insegnante di scuola superiore in pensione e già presidente dell'Istituto comprensivo di Brentonico, con alle spalle ruoli nel direttivo della Famiglia Cooperativa di Cornè, presidente della società calcistica Monte Baldo e già assessore e vice sindaco tra il 2004 e il 2015, con "Insieme si può", espressione del Partito democraticoPatt Upt.

 

"Il lavoro di questi pochi mesi - spiega Astolfi - mostra già i primi risultati tangibili come il rafforzamento della macchina pubblica e gli interventi urbanistici (Prg). Ma c'è ancora molto da fare e vorremmo portare avanti le iniziative di governo che abbiamo inserito nel programma: tutte azioni concrete, senza false promesse o illusioni". Sono della partita e si sono candidati anche tutti gli assessori uscenti: Moreno Togni, Assia Zoller, Ivano Tonolli e Nicola Zoller.

 

Si riparte da zero, ma la coalizione "Il bene comune", "Naturalmente Brentonico" e "Officina civica" ha chiuso il primo turno davanti con il 43,9% delle preferenze. "Siamo una squadra giovane che con entusiasmo, responsabilità, esperienza e competenza vuole coinvolgere la comunità in un progetto di futuro condiviso. La nostra volontà - spiega Astolfi - è quella di valorizzare la partecipazione e la collaborazione di ciascuno perché solo così siamo certi di individuare un percorso valido per il nostro territorio. Siamo aperti all’ascolto e convinti di poter dialogare con tutti per dare continuità, senza perdere di vista i percorsi innovativi" (Qui approfondimento).

 

 

La sfida, come noto, è con Dossi: 36,7% al primo turno. "Mi sono rimesso in gioco - dice l'esponente di "Insieme si può" - per restituire qualcosa alla comunità. Tra le prime azioni c'è la volontà di sanare la grave situazione che si è venuta a creare negli uffici comunali: rimotivare e valorizzare il personale". 

 

Anche in questo caso un programma molto articolato. "C'è urgenza di rivitalizzare - conclude Dossi - le attività commerciali e dare risposte ai cittadini come il potenziamento dei servizi essenziali quali l'ambulatorio, il medico di base e gli alimentari nelle frazioni, oltre a sostenere l'associazionismo. E' necessario dare nuovo impulso a diversi settori collegati tra loro in primis artigianato, turismo e agricoltura, senza dimenticare il patrimonio naturale. Si devono rimettere in moto le iniziative del parco naturale del Bardo perché possono essere un traino formidabile, può diventare un marchio per la promozione dei prodottidell'artigianatodell'agricoltura e dell'enogastronomia" (Qui approfondimento).

 

 

Ognuno con le proprie forze. Non sono stati raggiunti accordi e non ci sono stati apparentamenti con le liste che si sono fermate al primo turno: Imerio Lorenzini con "Il Faggio" al 15,5% e Massimo Raffaelli di "Nuova comunità", la forza politica leghista ha concluso la corsa al 3,9% (Qui articolo).

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