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| 05 gen 2021 | 19:12

Coronavirus, Fugatti se la prende con gli anziani. “Anca ancoi 68 contagiati tra gli over 70. Chiedete il vaccino? Sté a casa”

Il presidente Maurizio Fugatti alla domanda su quando gli anziani verranno sottoposti al vaccino, ha risposto tra dialetto e italiano incolpando gli over 70 per gli ospedali pieni. "Gli anziani chiedono il vaccino e io sorridendo mi sento di predicare prudenza. Anca ancoi 68 contagiati"

di Redazione

TRENTO. “Agli anziani che mi chiedono dei vaccini, mi ghe digo de star a casa”. È un Maurizio Fugatti piccato quello che conclude la consueta conferenza stampa sulla situazione Coronavirus in Trentino. Gli alti numeri registrati anche nella giornata di martedì 5 gennaio, con 387 positivi e 8 decessi, preoccupano Piazza Dante, ma sono in particolare gli anziani contagiati ad allarmare. Sui contagi odierni sono infatti 68 gli over70 positivi.

 

Alla domanda finale del responsabile dell'ufficio stampa della Pat Giampaolo Pedrotti sulla vaccinazione per gli anziani (QUI le parole di Fugatti sulla vaccinazione in Trentino), interessati a sottoporsi il prima possibile, il presidente della Provincia tra italiano e dialetto, predicando calma e rimproverando una delle fasce più a rischio, quella appunto degli over70. “Le categoria anziane sono le prime interessate, penso alle Rsa. Però i numeri di vaccini sono quelli – ha esordito, irrigidendosi poi per cominciare un'invettiva al limite decisamente grottesca – agli anziani che chiedono dei vaccini mi sento sorridendo di predicare prudenza”.

 

So che gli anziani si arrabbiano quando ghe digo de star a casa, però anca ancoi i numeri parlano di 68 ultra 70enni contagiati, di cui, purtroppo, una percentuale finirà in ospedale. Gli anziani chiedono giustamente i vaccini, io chiedo loro di stare a casa. I nostri ospedali non si svuotano se gli anziani non stanno a casa. E quindi dovem far n'acordo: gli anziani chiedono il vaccino, va bene, ma devono stare a casa”.

 

Senza prendere in considerazione alcuna spiegazione scientifical'ex rettore Davide Bassi aveva mostrato come i dati dei contagi degli anziani fossero in linea con il resto d'Italia e dipendessero semmai dall'intensa circolazione del virus – Fugatti si scaglia contro gli anziani, facendoli passare per una categoria spericolata e incauta.

 

“Io ho a che fare tutti i giorni con gli anziani – ha aggiunto – è brutto da dire, ma i dati trentini degli anziani in ospedale, dipendono dal fatto che non stanno in casa”. Su una cosa Fugatti ha ragione, quello che ha detto è brutto da “dire”, come anche da “sentire”. Di fronte a tali parole e a tali teorie (campate in aria e offensive), però, c'è davvero poco da sorridere.

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