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Fugatti "apre" il Casteller a Brigitte Bardot. "In tema di legalità, la Pat si rivolga ad Arsenio Lupin", ironizza il consigliere Manica

Non mancano le reazioni all'ipotesi sempre più concreta che l'attrice francese Brigitte Bardot faccia una visita in Trentino per valutare con la Pat la possibilità di trasferire gli orsi rinchiusi al Casteller in un parco in Bulgaria. Il consigliere provinciale Alessio Manica ironizza: "Chi più autorevole di lei, che recitò nel film del 1970 'L'orso e la bambola'?"

Di Davide Leveghi - 24 February 2021 - 11:24

TRENTO. “Quello che riesce a fare questa giunta provinciale in tema di rapporti di prestigio. Dopo le presidenze dei principali musei trentini a figure di spicco, note per la loro riservatezza e sobrietà, adesso sembra giunto il momento delle star internazionali. E chi meglio di una delle più autorevoli esperte mondiali di fauna selvatica?”.

 

Non le manda a dire, il consigliere del Partito democratico Alessio Manica. La scelta del presidente della Provincia Maurizio Fugatti di aprire le porte del Trentino e del Casteller alla celebre attrice francese Brigitte Bardot alimenta l'ironia di chi considera la gestione dei grandi carnivori da parte della Pat per lo meno deficitaria. E il fatto di riconoscere come interlocutore solamente un nome famoso – da sempre impegnato nel mondo dell'attivismo per i diritti degli animali – è per Manica la dimostrazione di “un'abitudine a non approfondire mai le questioni”.

 

La vicenda affonda le radici ancora al dicembre 2020, quando la referente della fondazione animalista – che da lei prende il nome – attacca in una lettera aperta la gestione trentina degli orsi. “Quello che si fa subire agli orsi innocenti – scriveva in riferimento alla sorte di M49, M57 e Dj3 – non è solo spregevole e inumano, ma anche un'appropriazione indebita e un gravissimo abuso della fiducia”.

 

Dopo la prima fase di tensione, però, nelle ultime settimane il clima si è decisamente disteso. Il presidente della Pat Fugatti avanza la proposta alla stella del cinema di presentarsi a Trento per visitare il Casteller e la risposta è positiva. Quella che è una semplice proposta si trasforma in un'ipotesi più che concreta. “Accolgo con piacere la notizia che sarà gradita ospite del Trentino e considero questa un'importante occasione per mettere Lei e i Suoi collaboratori a conoscenza del lavoro che la Provincia di Trento sta portando avanti sul tema dei grandi carnivori affinché Lei possa avere un quadro il più possibile completo anche dal punto di vista tecnico-scientifico”, commentava in una nota ufficiale il governatore leghista.

 

Se la reazione da parte del mondo animalista, è stata di netto rifiuto, anche dall'opposizione in Consiglio arriva una voce critica. “Chi meglio di una delle più autorevoli esperte mondiali di fauna selvatica? - chiede ironico il consigliere dem – ecco spiegate allora le inspiegabili dimissioni estive del Dirigente generale del settore faunistico, inserite nel nuovo progetto sul tema dei grandi carnivori, quello cioè della consulente Brigitte Bardot, anticipatrice di queste problematiche fin dal 1970, con una pellicola di raro pregio scientifico: 'L'orso e la bambola' per la regia di Michel Deville”.

 

A dir la verità noi, cittadini qualunque, abbiamo pensato fin dall'inizio che si trattasse di un simpatico scherzo di Carnevale, ma l'ostinata riproposizione, anche contro il parere delle Organizzazioni animaliste, ne certifica invece tutta la fondatezza – prosegue – e così, nelle prossime settimane, piazza Dante diverrà una Croisette alpina per ospitare la famosa Bri Bri, alla quale, per l'occasione, la Giunta provinciale potrebbe anche offrire la presidenza del Film Festival della Montagna o della Film Commission, contribuendo così ulteriormente all'immagine del Trentino nel mondo”.

 

“Peccato che l'abitudine di non approfondire mai le questioni si riveli anche una volta una debolezza di questa Giunta provinciale. Certo, la signora è famosa per i suoi successi cinematografici e per l'essere stata quell'icona sexy degli anni Sessanta che, per motivi anagrafici, il Presidente Fugatti forse non ricorda. Ciò però non dovrebbe impedirgli di sapere che la signora Bardot ha già sommato ben 3 condanne da tribunali francesi per 'istigazione e incitamento all'odio e alla violenza razziale' negli anni 2001, 2004 e 2008. Certamente Fugatti avrà pensato che BB ama molto gli animali e questo basta. Per il resto, che riguarda semplicemente la dignità umana, si tratta senza dubbio di quisquilie”.

 

Manica, infine, non risparmia l'ultima stoccata. “Attendiamo e seguiamo con attenzione questa curiosa vicenda, in attesa della politica vera sul tema dei grandi carnivori. Comunque, se questi sono gli interlocutori della Giunta provinciale, forse per la prossima collaborazione in tema di sicurezza e legalità, si potrebbe consigliare un altro nome d'oltralpe, di grande prestigio: Arsenio Lupin”.

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