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Decimo sit-in di fronte alla Provincia contro la detenzione degli orsi al Casteller. “E' una barbarie”. E sulla proposta di Brigitte Bardot. “No grazie. La loro casa è il Trentino”

Per la decima volta negli ultimi mesi, gli attivisti di Oipa hanno manifestato sotto il Palazzo della Provincia per denunciare le condizioni degli orsi rinchiusi al Casteller, dopo il video pubblicato dal Centro sociale Bruno. "La giunta continua a mentire. Dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità"

Di Davide Leveghi - 12 febbraio 2021 - 13:16

TRENTO. Non demordono gli attivisti di Oipa. In una tarda mattinata dall'aria pungente, gli animalisti tornano con striscioni e megafono a denunciare la situazione degli orsi rinchiusi al Casteller. “Siamo al decimo sit-in sotto questo palazzo del potere, dove il presidente Fugatti, l'assessora Zanotelli e l'inesistente assessore all'ambiente Tonina hanno deciso di condannare alla prigionia M49, M57 e Dj3”.

 

Ad avvicendarsi al microfono la referente trentina dell'Organizzazione internazionale per la protezione animali Ornella Dorigatti, l'ex consigliere comunale di Futura Marco Ianes e il consigliere provinciale di Onda civica Filippo Degasperi. Il video pubblicato dal Centro sociale Bruno in cui gli attivisti penetrano il centro faunistico della collina di Trento, mostrando lo stato in cui si trovano attualmente i tre esemplari di plantigrado, è stata l'occasione per rilanciare l'accusa: l'assessora all'Agricoltura Giulia Zanotelli, che in diretta televisiva nazionale (nel programma di Licia Colò Eden, su La7), ha dichiarato che gli orsi si trovano in letargo, è una bugia.

 

Lo ripetono più volte, Dorigatti e Ianes. “Anche l'assessore della giunta precedente, il medico veterinario Dallapiccola, è rimasto sorpreso dalla dichiarazione di Zanotelli, poiché lui stesso dice che l'orsa Dj3 non è mai andata in letargo. Il video shock rilasciato in questi giorni è un colpo diretto al cuore di chi crede nello sviluppo sostenibile. Un video che testimonia che gli orsi sono detenuti in gabbie di pochi metri quadrati, reclusi, segregati e per nulla in letargo. È l'ennesima bugia, come quando dice ai suoi stessi elettori di occuparsi dei problemi di gestione, perché nulla sta facendo per mettere in sicurezza le arnie, come avvenuto in val di Non. È sempre colpa dell'orso, mai dell'uomo che non si tutela e non si adegua con la tecnologia disponibile”.

 

Ci chiediamo come sia possibile gestire una provincia così ricca di biodiversità e di natura, che tutti ci invidiano, con questi rappresentanti che nulla hanno a che vedere con il patrimonio naturale del Trentino – ha incalzato Dorigatti – se davvero volessero bene al Trentino e ai trentini darebbero immediatamente le dimissioni per manifesta incapacità e per falsità spudorata. Hanno mentito tante volte e continueranno a farlo”.

 


 

Sul video, anche Ianes rincara la dose. “Tutto il mondo ha avuto la dimostrazione visiva che quanto ha detto l'assessora a Eden è falso. Perché ci ha detto che erano in letargo? Voleva forse sottintendere che in quanto dormienti gli orsi non stessero soffrendo? Ci sono degli interrogativi urgenti. Gli orsi sono in gabbia stabilmente e continuamente, tenuti quieti con i tranquillanti. Ma perché tutto tace e la magistratura non interviene? Che fine hanno fatto le denunce depositate in Procura? E ancora, mi rivolgo ai veterinari del Casteller: siete sicuri che questa soluzione garantisca il benessere degli orsi? Non avete dei rimorsi sulle condizioni a cui anche voi contribuite a costringerli? Siamo in questa situazione anche perché la politica, eccetto una parte, è rimasta sorda”.

 

Il microfono, non a caso, è poi passato proprio a chi, invece, non ha mai smesso di sostenere la causa degli orsi nei “palazzi del potere”, il consigliere Filippo Degasperi. “Gli attivisti che qui continuano a venire per denunciare la condizione degli orsi sono pochi. Ma proprio per questo il loro è un lavoro importante. Anch'io, in Consiglio, ho vissuto questa condizione e la vivo tuttora. La loro è una lotta contro la barbarie. I trentini erano abituati anni fa agli orsi nelle gabbie di Sardagna o di Gocciadoro. Si pensava di aver superato quella fase ma dopo decenni siamo tornati al cemento e alle sbarre. La politica della giunta attuale è un proseguimento di quella precedente. I trentini hanno voluto fare da sé senza coinvolgere il Ministero e i territori limitrofi e i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Mancano il personale, l'educazione dei cittadini, le misure preventive. Il tutto nell'assoluta latitanza politica”.

 

Alla soluzione avanzata dall'attivista per gli animali e star del cinema Brigitte Bardot, protagonista di uno scambio di lettere con il presidente Fugatti, di trasferire gli orsi in cattività in una riserva della sua Fondazione in Bulgaria, gli attivisti di Oipa rispondono “no grazie”. “La ringraziamo ma gli orsi trentini sono nati e devono vivere qua. Questa è la loro casa”.

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