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Trasferimento Dj3, gli attivisti di StopCasteller: “Si cerca solo di fare spazio per poter incarcerare altri orsi”

Gli attivisti della campagna StopCasteller contro l’assessora Zanotelli: “La Provincia non si preoccupa del benessere degli animali, ma sta solo liberando una cella all’interno del Casteller per poter incarcerare altri orsi”

Di T.G. - 24 April 2021 - 12:46

TRENTO. Recentemente la Provincia di Trento ha pubblicato il tanto atteso Rapporto sui grandi carnivori dove emerge il quadro della situazione per quanto riguarda le popolazioni di orsi, lupi, sciacalli dorati (e dell’unica lince) presenti sul territorio. Ovviamente gli sguardi, spesso critici, delle associazioni ambientaliste e animaliste erano puntati sulla presentazione e non sono mancate le reazioni a quanto detto in conferenza stampa.

 

“La Provincia di Trento continua a tacere sull’imminente trasferimento dell’orsa DJ3 in un parco zoologico tedesco”, puntano il dito gli attivisti della campagna StopCasteller. Nel mirino l’assessora Giulia Zanotelli “evidentemente infastidita dalla fuga di notizie sul trasferimento, ha risposto evasivamente alle domande dei giornalisti”. Assemblea Antispecista e Centro sociale Bruno, chiedono di sapere i motivi all’origine del trasferimento di Dj3 dopo anni di reclusione al Casteller.

 

“È inaccettabile la segretezza che la Provincia mantiene su quanto ha già deciso. Condannata all’ergastolo per aver predato una pecora, farà la stessa fine di Jurka deportata nello stesso zoo tedesco e sfruttata per attirare visitatori paganti”. Una condizione che secondo gli attivisti, ma anche molti esperti, non è consona all’etologia di questi animali. Assemblea Antispecista e Centro sociale Bruno parlano apertamente di un’esistenza oltraggiata.

 

La Provincia di Trento nasconde le reali condizioni degli orsi detenuti al Casteller. Il Rapporto Grandi carnivori stesso mistifica la reale situazione degli orsi in Trentino: questo apparente strumento di controllo infatti è redatto dalla Provincia stessa che controlla e giudica sé stessa. Vi sono riportate solo le attività svolte correttamente e sono omessi i problemi di gestione, le mancanze e le spese sostenute per abbattere e incarcerare. La verità è che con quest’ultima operazione – concludono gli attivisti – la Provincia non si preoccupa del benessere degli animali, ma sta solo liberando una cella all’interno del Casteller per poter incarcerare altri orsi che, senza colpa, si troveranno nelle stesse identiche condizioni in cui DJ3 è oggi”.

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