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LE FOTO. “Questa statua è più libera degli orsi del Casteller”, ingabbiato il plantigrado della rotonda San Lorenzo a Piedicastello

Riparte la campagna “Stop Casteller”, ingabbiata simbolicamente la statua alla rotatoria del ponte di San Lorenzo. Gli attivisti: “Non ci fermeremo fino a quando gli orsi non saranno liberati”

Di Tiziano Grottolo - 03 aprile 2021 - 11:30

TRENTO. È un’azione che sta suscitando curiosità quella portata avanti dagli attivisti del Centro sociale Bruno per rilanciare la campagna “Stop Casteller” per chiedere la liberazione degli orsi rinchiusi nel centro faunistico della Provincia di Trento. Questa mattina infatti, una decina di attivisti con il volto coperto da maschere da orso, si sono dati appuntamento alla rotatoria del ponte di San Lorenzo e hanno ingabbiato la statua dell’orso berlinese, simbolo del gemellaggio col quartiere di Charlottenburgin.

 

La statua è stata poi circondata da cartelli che inneggiavano alla liberazione degli orsi e contro alcuni politici locali. “A distanza di un mese e mezzo dalla pubblicazione del video shock – ha dichiarato un’attivista del Centro sociale Bruno – con cui abbiamo svelato le drammatiche condizioni dei tre orsi prigionieri richiusi al Casteller di Trento, siamo nuovamente scesi in piazza a denunciare la totale inadeguatezza delle istituzioni provinciali rispetto alla cosiddetta ‘gestione dei grandi carnivori’ e a richiedere il rilascio degli orsi prigionieri”.

 

 

“Abbiamo scelto questa statua quale simbolo della condizione degli orsi denominati Dj3, M49 e M57. La realtà degli orsi trentini non è idilliaca come si vorrebbe far passare. Questo orso di pietra – puntano il dito gli attivisti – è paradossalmente più libero di quelli in carne e ossa che, a pochi chilometri di distanza, sono intrappolati in una buca di acciaio e cemento. La loro condizione è così misera da non poter essere documentata se non illegalmente, dal momento che vige un divieto assoluto di avvicinamento al carcere del Casteller”.

 

 

La protesta è stata anche un modo per rilanciare l’assemblea pubblica che si terrà oggi, 3 aprile, alle 15 nella piazza di Piedicastello per confrontarsi sul tema ma anche per ricordare che per 10 aprile è prevista a Trento una seconda manifestazione nazionale della campagna “Stop Casteller”. Gli attivisti fanno sapere che non si fermeranno fino alla liberazione dei plantigradi.

 

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