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Orsi, Fugatti dice sì a Brigitte Bardot. “Disponibili a valutare trasferimento degli esemplari del Casteller in Bulgaria”

Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti si è mostrato aperto sulla proposta lanciata dall'attrice e attivista per i diritti degli animali Brigitte Bardot di trasferire gli orsi del Casteller nella riserva della sua Fondazione in Bulgaria. "Pronti a valutare con gli esperti"

Di Davide Leveghi - 10 febbraio 2021 - 19:01

TRENTO. “Sugli orsi siamo pronti a valutare e ad accettare la proposta di Brigitte Bardot”. Dopo la nuova lettera aperta della nota attrice francese riguardante i plantigradi rinchiusi al Casteller, il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti risponde presente. I toni sono rilassati, la proposta di spostare gli orsi problematici strappa perfino un'apertura. “Massima disponibilità a valutare qualsiasi soluzione di trasferimento”, ha scritto il governatore leghista in una nota.

 

A dicembre, la stella del cinema, da sempre impegnata nella difesa dei diritti degli animali, non aveva risparmiato critiche alla gestione trentina degli orsi. La scelta di catturare e rinchiudere M49, M57 e Dj3, che tante polemiche aveva suscitato in Trentino come in Italia, aveva spinto alla presidente della Fondazione omonima a scrivere una lettera dai toni infuocati.Quello che si fa subire agli orsi innocenti non è solo spregevole e inumano, ma anche un'appropriazione indebita e un gravissimo abuso della fiducia”. “Questa indegna persecuzione deve cessare immediatamente”, concludeva.

 

Questa volta, invece, il tono della lettera si contraddistingue per un netto cambio. A pochi giorni dall'uscita del video in cui degli attivisti infiltrati nella struttura del Casteller mostrano le condizioni inadeguate in cui si trovano a vivere gli orsi, smentendo quanto affermato in diretta nazionale dall'assessora all'Agricoltura Giulia Zanotelli sul fatto che fossero in letargo, l'attivista transalpina passa dalla denuncia alla proposta. La condizione degli orsi può migliorare, dice, a patto che si trovi una soluzione che li porti lontano dal Trentino.

 

“Signor presidente, ho preso conoscenza attraverso i media italiani della Sua risposta alla lettera aperta in cui chiedevo la liberazione degli orsi detenuti presso il centro Casteller – esordisce rivolgendosi a Fugatti – accettiamo con piacere il Suo invito a venire in visita da Lei, Le propongo di accogliere i miei collaboratori esperti nell'accoglienza e nella cura degli orsi. La mia Fondazione, insieme all'associazione austriaca Vier Pfoten, gestisce un vasto 'parco orsi' in Bulgaria, in un ambiente naturale, in mezzo a foreste e colline, con radure, spazi soleggiati, stagni per fare il bagno, tane per l'ibernazione”.

 

Possiamo pertanto offrire le migliori condizioni per accogliere Dj3, M57 e M49, a cui tra l'altro verrà attribuito un nome che non sia più matricola da prigioniero. Come ben sa, l'attuale situazione di questi orsi suscita indignazione. Offra loro una prospettiva favorevole, in accordo con la volontà civica che si esprime. La mia proposta Le permetterà anche di 'sbarazzarsi' di questi orsi da Lei ritenuti pericolosi e alcuni dei quali (come M49), sono condannati ad essere incarcerati a vita. Inutile continuare a scambiarci invettive attraverso i media, è ora di agire nell'interesse generale, a partire dall'interesse stesso di questi animali ingiustamente imprigionati. Io conto su di Lei, loro contano su di noi, passiamo all'azione”, conclude la lettera.

 

Passano poche ore, che il presidente della Provincia accoglie con tempestività il lancio della proposta. “Massima disponibilità a valutare qualsiasi soluzione di trasferimento degli orsi attualmente ospitati nella struttura del Casteller che sia concreta, praticabile e dia garanzie sul benessere degli animali – ha dichiarato in una nota ufficiale della Pat – quindi, con queste premesse, siamo pronti a considerare seriamente, con l'ausilio degli specialisti della materia, anche la proposta di Brigitte Bardot di cui la stampa locale ha dato notizia”.

 

Ringraziamo Brigitte Bardot – conclude il presidente Fugatti – fa piacere che di tanto in tanto si passi dalla semplice esternazione del dissenso al livello ben più impegnativo della proposta. Naturalmente, se questa sia di fatto sostenibile saranno gli esperti a stabilirlo”.

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