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Brigitte Bardot verrà in Trentino per discutere il trasferimento degli orsi rinchiusi al Casteller. Fugatti: "Gradita ospite"

La famosa attrice e attivista per i diritti degli animali Brigitte Bardot verrà in Trentino per visitare il Casteller e discutere l'opzione di trasferimento degli orsi lì rinchiusi in una riserva in Bulgaria. Il presidente Maurizio Fugatti: "Siamo lieti. Sarà una gradita ospite"

Pubblicato il - 19 febbraio 2021 - 11:00

TRENTO. Porte aperte per Brigitte Bardot. È questo quanto dichiarato in una nota pubblicata dalla Provincia di Trento, che già aveva accettato positivamente – dopo delle prime schermaglie attraverso i media – l'offerta della famosa attrice ed attivista per i diritti degli animali francesi di valutare la possibilità di trasferire i tre orsi “problematici” del Casteller nella riserva in Bulgaria gestita dalla Fondazione omonima.

 

Massima disponibilità a valutare qualsiasi soluzione di trasferimento”, aveva affermato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. E così, a stretto giro, la proposta potrebbe concretizzarsi in una vera e propria visita della stella del cinema in Trentino, con lo staff al seguito.

 

Da parte sua, l'attivista aveva ringraziato il governatore trentino per la disponibilità mostrata. “A nome di Brigitte Bardot e della sua Fondazione vorrei inviare i nostri più sinceri ringraziamenti al presidente Fugatti per la sua risposta positiva alla nostra lettera – ha scritto la portavoce della Fondazione Elodia Gerome-Delgado in una lettera inviata alla Pat – la Fondazione Brigitte Bardot sarebbe lieta di poter organizzare con la Vostra collaborazione una visita presso la Vostra sede, con una squadra di esperti di orsi, in modo da valutare la possibilità di trasferimento degli orsi e decidere assieme a Voi la destinazione più adatta. Potete essere certi che desideriamo collaborare pienamente con la vostra amministrazione”.

 

Accolgo con piacere la notizia che sarà gradita ospite del Trentino e considero questa una importante occasione per mettere lei e i Suoi collaboratori a conoscenza del lavoro che la Provincia di Trento sta portando avanti sul tema dei grandi carnivori affinché Lei possa avere un quadro il più possibile completo anche dal punto di vista tecnico-scientifico – ha risposto il presidente Fugatti – il Trentino è un territorio che da sempre ha saputo relazionarsi con il proprio ambiente naturale in termini di grande rispetto, anche intraprendendo la via di uno sviluppo davvero sostenibile”.

 

“Saremo quindi lieti di valutare con la necessaria attenzione le proposte avanzate nella sua lettera aperta così da poterle adeguatamente approfondire nel merito – ha concluso – con l'auspicio di poterLa incontrare ed accogliere presto, nel rispetto di tutte le misure atte a prevenire la diffusione della pandemia da Coronavirus, desidero inviarle i miei migliori saluti”.

 

Sulla proposta di trasferire gli orsi del Casteller, sia animalisti che esperti avevano espresso delle perplessità. “La ringraziamo ma gli orsi trentini sono nati e devono vivere qua. Questa è la loro casa”, avevano dichiarato gli attivisti di Oipa, riuniti di fronte al Palazzo della Provincia per il decimo sit-in a favore della liberazione degli orsi. “Tale proposta, anche se in buona fede, comporterebbe grande stress per gli animali, che dovrebbero essere sedati e trasportati in Bulgaria”, aveva invece spiegato a il Dolomiti il veterinario molisano Antonio Liberatore, da 30 anni impegnato a monitorare i plantigradi nel Parco nazionale d'Abruzzo.

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