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| 09 ago 2021 | 15:18

Al Parco Naturale Adamello Brenta arrivano i "Bear Ambassador": spiegheranno ai visitatori come convivere con gli orsi

Lav e Parco Naturale Adamello Brenta si uniscono per promuovere la convivenza pacifica con gli orsi, "l'unica vera alternativa", come dichiara il presidente della Lav, Felicetti. I volontari spiegheranno a cittadini e turisti quali siano i comportamenti corretti da adottare in particolare per quanto riguarda la gestione rifiuti

Al Parco Naturale Adamello Brenta arrivano i "Bear Ambassador": spiegheranno ai visitatori come convivere con gli orsi
di Redazione

TRENTO. Convivere con gli orsi si può? Secondo la LAV - Lega Anti Vivisezione e il Parco Naturale Adamello Brenta sì, basta conoscere alcune regole fondamentali per evitare situazioni pericolose. Per questo motivo è stata istituita la figura dei “Bear Ambassador”, volontari della Lav che accoglieranno i visitatori del parco e spiegheranno loro quali siano i comportamenti da adottare in un territorio abitato dagli orsi, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti.

 

Questo progetto di educazione ambientale nasce dalla convinzione che siano più i comportamenti umani a creare problemi con questi animali, non la loro indole. Gli orsi infatti si spingono nella dimensione umana attirati dalle nostre abitudini, per esempio nella gestione dei rifiuti, e dall’incontro di queste due realtà così diverse si creano tutte le complicazioni già note.

 

La consapevolezza che unisce i due soggetti promotori è che dopo il successo del progetto di reintroduzione degli orsi in TrentinoLIFE Ursus - redatto e realizzato dal Parco Naturale Adamello Brenta assieme alla Provincia autonoma di Trento, e sotto l’egida dell’Unione Europea, sia necessario investire con sempre maggiore convinzione sul piano della costruzione della convivenza tra i plantigradi e i cittadini. Ciò significa in primo luogo mettere in campo nuovi strumenti di comunicazione, rivolti sia alla popolazione residente che a turisti e visitatori, partendo dalla sfera della quotidianità, da gesti e situazioni che appartengono alla vita di ogni giorno.  

 

Il progetto avviato in collaborazione dal Parco e dalla LAV è centrato dunque sulla prevenzione. L’obiettivo è informare correttamente cittadini e turisti su quali siano i comportamenti da adottare al fine di evitare di creare anche involontariamente situazioni che portino ad un’interazione fra gli orsi e le persone.

 


 

I volontari della LAV diventeranno quindi  dei “Bear ambassador”, degli “ambasciatori degli orsi”,  che accoglieranno i visitatori presso i parcheggi di attestamento allestiti dal Parco, spiegando loro quali siano i comportamenti da adottare in un territorio abitato dagli orsi, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, che costituiscono una potentissima fonte di attrazione per gli orsi (e per qualsiasi animale), come dimostrato nei casi di alcuni esemplari sorpresi a rovistare nei cassonetti privi di qualsiasi protezione anti-orso. Ai visitatori sarà quindi fornito del materiale informativo accompagnato da alcuni sacchetti in materiale biodegradabile, utili per ricordare a tutti l’importanza di riportare a valle i rifiuti per poi smaltirli correttamente.

 

Il progetto prevede anche la consegna, alle strutture di ristorazione nell’area del Parco, di decine di migliaia di tovagliette in carta che richiamano alla convivenza con l’orso e gli altri animali selvatici. Le tovagliette, dotate di un QR-code che riporta a una pagina web informativa, vogliono ricordare ai clienti degli esercizi di ristorazione che sono spesso le azioni dell’uomo a determinare le reazioni degli orsi, ribadendo la necessità di adottare comportamenti responsabili nei territori selvatici.

 

“Siamo convinti che non ci sia alternativa alla convivenza pacifica con gli orsi. – dichiara Gianluca Felicetti, Presidente della LAV – Il nostro progetto con il Parco Adamello Brenta vuole dare un impulso concreto in questa direzione con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati nel tempo”.

 

“Abbiamo accolto questa sfida con spirito propositivo – sottolinea il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta – nella convinzione che una realtà come il Parco, presente in maniera così forte e capillare sul territorio del Trentino occidentale, possa dare un contributo reale alla convivenza uomo-orso.”

 

Comune, in definitiva, la consapevolezza che attraverso la diffusione di chiare e semplici informazioni si possa contribuire ad educare gli “umani” al rispetto del territorio e degli orsi che lo abitano, per consentirci di godere delle meraviglie della natura evitando di alterarne gli equilibri e in piena sicurezza per tutti.

 

I kit sono già in distribuzione in questi giorni presso i parcheggi del Parco. L’iniziativa, frutto di una convenzione siglata fra i due attori del progetto, proseguirà fino al termine della stagione estiva.

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