Furti negli ospedali? Arrivano le ronde con i vigilantes. Segnana: “È in corso una procedura di gara per l’affidamento di un servizio di sorveglianza”
La consigliera Lucia Coppola aveva denunciato la situazione negli ospedali: “Vengono rubati computer, telefonini, soldi e altro”. Ora l’assessora risponde ed ammette: “In tutte le strutture del Trentino in passato si è rilevato qualche episodio di furto, ora è in corso una procedura di gara per l’affidamento di un servizio di ronda”
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TRENTO. Purtroppo nemmeno gli ospedali sono al riparo dal fenomeno dei furti. Come riferiva la consigliera dei Verdi Lucia Coppola nel mirino dei ladri ci sono sia gli armadietti del personale ma anche i comodini e le borse dei pazienti.
“Vengono rubati computer, telefonini, soldi e altro – spiega Coppola – si tratta di gesti inqualificabili ai danni di persone che si trovano in situazione di malattia o nei confronti degli operatori che si stanno prodigando per la salute dei ricoverati”. A tal proposito la consigliera aveva interrogato l’assessora alla Salute Stefania Segnana per sapere quali fossero le iniziative della Provincia per arginare il fenomeno.
“In tutti gli ospedali del Trentino in passato si è rilevato qualche episodio di furto anche se fortunatamente tali circostanze non sono frequenti”, commenta Segnana. Per prevenire questi episodi tutti gli ospedali trentini si sono dotati di sistemi di videosorveglianza nei principali punti di passaggio, che vanno a integrare la sorveglianza attiva effettuata dal personale di portineria in servizio.
“In alcune situazioni – aggiunge l’assessora – si è reso necessario integrare tale sistema di sicurezza con la presenza di una guardia almeno in alcune ore del giorno. Inoltre, la Pat è in contatto con le forze dell’ordine per concordare la loro presenza attiva negli ospedali principali”. Non solo, perché stando a quanto riferito da Segnana è in corso una procedura di gara per l’affidamento di un servizio di sorveglianza (ronda) che dovrebbe garantire maggior sicurezza a utenti e operatori. Altri vigilantes dunque si aggiungeranno a quelli che pattugliano, armati, alcune strutture ospedaliere trentine.














