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| 15 gen 2023 | 17:48

Dai pannoloni alle valvole cardiache, ''mancano le forniture di farmaci e dispositivi'', Maestri: ''Nuovo sistema informatico? A rischio l’apparato sanitario''

La consigliera del Pd ha depositato un'interrogazione per capire quanto la Giunta sia informata sullo stato attuale delle forniture di farmaci e dispositivi medici. Ma non è tutto, il nuovo sistema operativo informatico metterebbe in crisi anche ''ordini, contabilità, fatturazioni e quant’altro mettendo così a rischio l’intero sistema sanitario provinciale e dimostrando la palese insufficienza delle politiche sanitarie di questa Giunta provinciale''

TRENTO. Mancano i medicinali dalle Rsa ad alcuni reparti ospedalieri (per arrivare alle farmacie come vi raccontava settimane fa il Dolomiti). Le ragioni sono tante e tra queste vi è anche la carenza di materie prime legata anche alla guerra in corso in Ucraina (al nostro giornale Paolo Cainelli, presidente di Unifarm, a ottobre spiegava che ''le consegne di alcuni medicinali sono state ritardate perché le aziende non riuscivano a trovare l'alluminio per realizzare le bustine", per esempio) ma a complicare le cose nell'Azienda sanitaria trentina ci sarebbe anche il nuovo sistema operativo informatico.

 

L'allarme, molto grave perché ci sarebbero difficoltà generali sulle forniture, dai pannoloni alle valvole cardiache, passando per i diversi tipi di farmaci per arrivare anche alla registrazione delle prestazioni e addirittura per l'emissione delle fatture e la gestione della contabilità, viene lanciato dalla consigliera provinciale del Pd Lucia Maestri. La segretaria del Partito democratico Trentino ha fatto un'interrogazione sull'argomento. ''Ormai è di pubblico dominio la notizia della carenza crescente e delle difficoltà di approvvigionamento, in Trentino, per farmaci, dispositivi medici e materiale necessario al regolare funzionamento delle attività di cura presso le Rsa e perfino presso alcuni reparti ospedalieri - spiega Maestri nel suo documento -. E’ l’ennesima riprova del fallimento totale e completo di un sistema sanitario, come quello provinciale, che solo fino a pochi anni fa rappresentava una punta d’eccellenza ed un riferimento per l’intero panorama sanitario nazionale''.

 

''Pare - aggiunge Maestri - che queste gravi carenze siano dovute all’avvio di un nuovo sistema operativo informatico che, con il nuovo anno, ha sostituito il precedente, non più utilizzabile. Va da sé che adesso una soluzione tempestiva del problema si pone, se non altro per non pregiudicare l’intera gamma dell’assistenza fornita a pazienti e utenti, nonché la funzionalità dei reparti ospedalieri e dei settori dell’emergenza e della chirurgia clinica. Pare che il nuovo sistema operativo informatico sia in corso di preparazione e collaudo ormai da più di due anni e se già nel dicembre 2021 avrebbe dovuto essere in funzione, lo stesso è stato immediatamente sospeso per evidenti e macroscopiche lacune tecniche. In un normale contesto programmatorio, l’anno 2022 sarebbe dovuto servire quindi per colmare tali lacune e per mettere a regime l’intero sistema che coinvolge tutta l’operatività dell’ Apss: ordini, contabilità, fatturazioni e quant’altro, ma gli esiti appaiono a tutt’oggi decisamente inferiori ad ogni minima aspettativa, mettendo così a rischio l’intero sistema sanitario provinciale e dimostrando, se mai ce ne fosse stata la necessità, la palese insufficienza delle politiche sanitarie di questa Giunta provinciale ed, al contempo, la scarsa propensione alla pianificazione da parte dei vertici dell’ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari del Trentino''.

 

Tutto ciò premesso, Lucia Maestri interroga la Giunta provinciale per sapere se sia a conoscenza della grave situazione citata; quali soluzioni sono al vaglio, se ci sono, sul piano tecnico e politico per correggere con la massima urgenza le storture, i gap, le carenze ed il pessimo funzionamento complessivo del nuovo sistema operativo informatico; a quanto ammontano i costi sostenuti per dotare Apss di questo nuovo sistema operativo informatico; in capo a quali figure apicali va individuata la responsabilità per l’attuale situazione e per la scadente attenzione rivolta ad ogni passaggio tecnico ed operativo, ai fini di gestire la transizione da un modello informatico ad un altro; sulla base di quale selezione tecnica e di quali valutazioni oggettive si è scelto l’attuale sistema operativo informatico, posto che il medesimo, alla prova dei fatti, ha dimostrato da parecchio tempo la sua debolezza ed incapacità di rispondere alle esigenze di una struttura complessa come quella della sanità provinciale.

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