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| 17 nov 2021 | 21:35

Manovra di bilancio del Comune: ''Imis invariata e confermato l'abbattimento delle rette dei Nidi'', i sindacati: ''Pronti per un patto per la città''

Il sindaco Ianeselli ha illustrato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali la manovra di bilancio. Le parti sociali hanno apprezzato la scelta di mantenere invariate le tariffe dei servizi pubblici e hanno espresso preoccupazione per la pressione a cui sono sottoposte molte famiglie a causa dell’incremento dei costi. Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato la necessità che le scelte di investimento siano orientate a fare di Trento una città a “0” emissioni

Franco Ianeselli, segretario Cgil del Trentino
Franco Ianeselli, segretario Cgil del Trentino

TRENTO. Nessun aumento dei tributi e delle tariffe, confermato l'abbattimento delle rette dei Nidi, gli ingressi delle piscine e del palaghiaccio saranno adeguati al tasso d'inflazione. Queste in sintesi alcune delle scelte che caratterizzano la manovra di bilancio in via di definizione, illustrata dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil). All'incontro erano presenti anche l'assessora al Bilancio, Mariachiara Franzoia, la direttrice generale del Comune, Livia Ferrario, e il capo di Gabinetto Paolo Frenez.

 

"Sul fronte dei tributi, la manovra di bilancio prevede che l'Imis rimanga invariata. Quanto alle tariffe - spiega il sindaco - non ci saranno aumenti ma alcuni interventi di razionalizzazione. Per esempio sono previste riduzioni per chi sceglie la pratica edilizia digitale al posto di quella tradizionale cartacea. Gli ingressi di piscine e palaghiaccio saranno adeguati all'inflazione e aumenteranno in media dell'1,5% per recuperare qualche risorsa che ci permetta di migliorare i servizi di gestione e manutenzione".

 

Tra gli elementi ritenuti prioritari e qualificanti della manovra riguarda i nidi: "Abbiamo deciso di confermare il Bonus dell'anno scorso, che vale circa un milione di euro. Questo significa - prosegue Ianeselli - che, tenendo conto pure del Bonus Inps, la retta minima anche nel 2022 viene azzerata per circa il 50% delle famiglie della città, quella massima è di 139 euro, mentre quella media si aggira intorno ai 50 euro".

 

I sindacati hanno apprezzato la scelta di mantenere invariate le tariffe dei servizi pubblici e hanno espresso preoccupazione per la pressione a cui sono sottoposte molte famiglie a causa dell’incremento dei costi, in primis quelli energetici. Soddisfazione sull'abbattimento delle rette degli asili nido. "Una scelta che va nella giusta direzione”, commentano Grosselli, Bezzi e Alotti, chiedendo anche all’amministrazione la disponibilità a ragionare su tutti i servizi conciliativi e le relative tariffe non appena sarà operativo il nuovo assegno universale nazionale.

 

I sindacati hanno sottolineato anche l’importanza di ampliare i posti disponibili nei nidi e hanno auspicato che il Comune si faccia capofila di “un progetto che integra dimensione educativa e sociale per sostenere i bisogni conciliativi delle famiglie con figli dai 3 ai 14 anni, soprattutto nei mesi estivi”.

 

C'è la volontà da parte di Cgil, Cisl e Uil di sviluppare un "patto per la città" in grado di mettere al centro il tema della qualità del lavoro, della sostenibilità ambientale e della rigenerazione urbana, dell’inclusione sociale e della crescita economica.

 

I tre segretari hanno sottolineato la necessità che le scelte di investimento, e in particolare quelle per i cantieri più significativi, a partire dal bypass ferroviario, siano orientate a fare di Trento una città a0emissioni, rafforzando la mobilità sostenibile, migliorando la rete di trasporto pubblico e favorendo dei progetti di rigenerazione urbana che restituiscano spazi alla collettività.

 

Chiaramente Cgil Cisl Uil si sono soffermati anche sulle implicazioni occupazionali che queste operazioni comporteranno chiedendo al Comune di Trento una stretta collaborazione perché i nuovi grandi investimenti che interesseranno il capoluogo diventino l’opportunità per migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro, a cominciare dagli appalti.

 

Una città più moderna, sostenibile e con una qualità elevata di servizi è anche una città più attrattiva; i sindacati si sono soffermati sull’importanza di attrarre sul territorio cittadino nuove attività economiche e nuove professionalità, anche valorizzando il rapporto con l’Università di Trento.

 

Sempre in tema di sociale Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto massima attenzione al tema della casa, con interventi per aumentare gli alloggi di edilizia sociale per sostenere le famiglie con bisogni abitativi e la verifica della fattibilità del fondo per la morosità incolpevole. Altro tema particolarmente importante per i sindacati è quello della domiciliarità e del rafforzamento dell’integrazione tra dimensione sociale e dimensione sanitaria. “Trento può diventare un’avanguardia nella domiciliarizzazione dei servizi socio-sanitari”, concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.

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