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| 09 nov 2021 | 17:01

Provincia, il consigliere Job via dalla Lega? Lui nega ma spiega: ''Ci stiamo confrontando, ci sono visioni diverse''

Le voci si sono diffuse  attorno a mezzogiorno e subito hanno varcato le porte del consiglio provinciale. Il consigliere della Lega, Ivano Job avrebbe deciso di lasciare il partito ma lui spiega: ''Al momento non c'è nulla, ci sono problemi di visioni diverse su alcuni temi, a Roma la Lega non fa abbastanza per contrastare alcuni provvedimenti"

Provincia, il consigliere Job via dalla Lega?

TRENTO. “Ci sono dei problemi di visione del presente e del futuro”. Usa poche parole il consigliere provinciale Ivano Job per spiegare il caso nato durante la seduta odierna del Consiglio provinciale nella quale era uscita la voce che l'esponente della Lega aveva dato  l'addio definitivo al partito.

 

Non è la prima volta, fra l'altro, che tra Job e la Lega, ci sono degli attriti. Nell'agosto dello scorso anno, dopo aver ottenuto il “bonus covid” durante l'emergenza pandemica, il partito aveva deciso di sospenderlo ed era stato lo stesso segretario di allora, Mirko Bisesti, ad avvisarlo che era pronta la lettera ufficiale di sospensione dal Carroccio. "Al fine di tutelare l'integrità del movimento - aveva spiegato - il segretario Mirko Bisesti ha comunicato la sospensione dal partito del Consigliere regionale Ivano Job, in attesa che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda".

 

Il consigliere aveva ammesso di aver chiesto e ottenuto il bonus. "Questo bonus l'ho preso e l'ho messo nella mia azienda. Ho sei dipendenti in un'attività di noleggio sci e quelle risorse servivano ad arrivare alla fine del mese. Per questa attività, e non per l'albergo di famiglia per il quale non ho preso nulla, ho preso i 600 euro e anche il contributo della Provincia del Riparti Trentino", aveva spiegato Job a Il Dolomiti. (QUI L'ARTICOLO)

 

Oggi attorno a mezzogiorno si erano diffuse le voci che il consigliere Iob si sarebbe sospeso dalla Lega e che sarebbe addirittura in procinto di passare ad un altro partito.

 

Per capire cosa stesse accadendo abbiamo deciso di contattarlo al telefono. “Ma è stata solo una battuta interpretata male” ci ha spiegato a margine del consiglio provinciale.

 

Il consigliere, però, non ha nascosto che effettivamente alcuni problemi esistono e che riguardano le decisioni prese dal partito dal punto di vista sanitario con il via libera dato a diversi provvedimenti a Roma. “All'interno del partito ci stiamo confrontando su alcuni temi – spiega – e ci sono dei problemi di visione del presente e del futuro” ammette Iob. Quali? “Ci sono problemi dal punto di vista delle questioni sanitarie a livello nazionale, problemi per le leggi che sono state emanate a Roma e che il nostro partito non contrasta come vorrei io e nemmeno si impegna a cambiarle”.

 

Il consigliere provinciale spiega di non voler uscire  dal partito. ”Al momento non c'è nulla. Non ho deciso di lasciare la Lega”. Fino ad oggi, da inizio di legislatura, sono due gli addii alla Lega in Consiglio provinciale: si tratta delle consigliere Katia Rossato e Alessia Ambrosi passate entrambe a Fratelli d'Italia. 

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