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| 28 apr 2022 | 10:22

Lo Job pensiero: "Mandiamo le armi in Ucraina e non permettiamo ai nostri cittadini di difendersi? Lascio questa Lega in confusione tra Patt, Fdi e Roma"

La Lega Salvani in Trentino perde altri pezzi. Dopo l'addio di Alessia Ambrosi e Katia Rossato ora a spostarsi nel misto è Ivano Job che esclude il passaggio a Fratelli d'Italia. Tra le critiche a livello locale la scelta di nominare Ossanna assessore regionale: "Quello è stato uno sbaglio e ha incrinato molto certezze di tanti leghisti”

Lo Job pensiero: Mandiamo le armi in Ucraina e non permettiamo ai nostri cittadini di difendersi?

TRENTO. “Ero in Lega da ormai 30 anni, forse sono il più anziano dopo Savoi. Ma non potevo continuare in un partito nel quale ormai non mi riconosco più. Detto questo, vado nel misto e rimango un leghista della prima ora”. La Lega Salvini perde altri pezzi in Consiglio Provinciale. Dopo gli addii avvenuti in passato delle consigliere Alessia Ambrosi e Katia Rossato (e Daniele Demattè dal Consiglio comunale) ora in Fratelli d'Italia, ora è Ivano Job ad abbandonare il gruppo per posizionarsi, al momento, nei banchi del misto. La decisione è stata presa e ufficialmente nel nuovo gruppo, diventato nel corso degli anni sempre più grande, il consigliere approderà con il primo maggio.

 

“Non ho avuto alcun problema con il presidente Maurizio Fugatti” spiega a ilDolomiti, Job rimarcando però il sempre maggiore disagio nel militare in un partito cambiato nel tempo. “Stavo stretto – spiega – e non riuscivo più a lavorare bene. E' giusto che un consigliere possa andare dove poter dare il massimo senza avere sempre direttive da Roma che non si condividono”. Il problema per Job, quindi, è la direzione che ha preso la Lega Salvini a livello nazionale con ripercussioni, ovviamente, a livello anche locali.

 

“Ho sofferto – spiega sempre a ilDolomiti – il modo di lavorare del Governo nazionale dove c'è anche la Lega. Qualcosa è cambiato e adesso la Lega non è più la casa del sottoscritto”. Tra i problemi citati dal consigliere leghista la decisione di andare a livello nazionale al Governo con il Movimento Cinque Stelle. “Questa l'ho digerita – ci spiega – ma poi abbiamo avuto la legge del superbonus 110% che anche un ragazzino di terza elementare ci arriva a capire che è una cosa sbagliata dal punto di vista economico e di correttezza verso gli italiani”.

 

Ma tra i motivi di disagio c'è anche la decisione da parte del Governo italiano di aiutare l'Ucraina. “Faccio fatica a capire quando mi dicono che io non posso difendermi a casa mia e poi mandiamo le armi in Ucraina” spiega a ilDolomiti Job. “Se il pensiero del popolo italiano, o dei suoi governanti – spiega - è quello non bisogna usare armi per difendere la proprietà privata, non bisogna eccedere nella difesa delle famiglie, ora uno mi deve spiegare che senso ha. Se si fossero arresi il giorno dopo avremmo evitato un sacco di morti e un sacco di problemi”.

 

A livello locale Ivano Job cita la scelta di nominare assessore regionale il consigliere del Patt, Lorenzo Ossanna. “Non è una cosa personale nei confronti di Ossanna – ci dice – ma ho qualche difficoltà nel capire la scelta di premiare il Patt. Quello è stato uno sbaglio e ha incrinato molto certezze di tanti leghisti”.

 

Una Lega Salvini che viene vista in alcuni tratti in confusione. “In Regione la Lega governa con il Patt, in Provincia quest'ultimo è in opposizione e a Roma la Lega è con il Partito Democratico al Governo. Ora vorrei sapere se è Job che ha dei problemi o se è il partito che è un po' in confusione. Non potendo cambiare il mondo posso però decidere per me stesso nel rispetto delle persone che mi hanno votato e per continuare a lavorare serenamente”.

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