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| 08 mag 2023 | 15:38

Maffioletti lascia Forza Italia e attacca Leonardi: ''Sudditanza alla Lega, ha voluto appoggiare la ricandidatura di Fugatti nonostante l'impopolarità''

L'ormai ex esponente di Forza Italia punta il dito contro la mancanza di luoghi (sedi), scarsi o nulli incontri, iniziative politiche (presidi, gazebi od altro), la nostra scarsa comunicazione politica, il  mancato posizionamento chiaro rispetto alle scelte governative effettuate, le scarse pratiche e la insufficiente attività politica

Maffioletti lascia Forza Italia e attacca Leonardi: Sudditanza alla Lega

TRENTO. Poco coinvolgimento, mancanza di iniziative politiche ma soprattutto una situazione di sudditanza rispetto la Lega da parte dell'unico eletto (Il consigliere provinciale Giorgio Leonardi) e per finire la decisione di appoggiare Maurizio Fugatti per un nuovo mandato, nonostante la evidente situazione di impopolarità. Sono questi solo alcuni dei motivi che hanno portato Gabriella Maffioletti a mettere nero su bianco la sua decisione di dimettersi dal suo ruolo di vicecoordinatrice provinciale e da Forza Italia (Scelta questa che non riguarda invece il suo incarico in Itea). 

 

Nel comunicarlo analizza punto per punto la situazione denunciando anche lo stato di non salute del partito di Berlusconi in Trentino.  “Questo gesto – spiega Maffioletti - nasce da una lunga e meditata analisi che deriva dal sentirmi da tempo ormai a disagio in questa situazione ed in antitesi spesso con quelle che sono state in questi anni le proposte politiche identitarie del nostro partito a livello locale”. 

 

L'ormai ex esponente di Forza Italia punta il dito contro la mancanza di luoghi (sedi), scarsi o nulli incontri, iniziative politiche (presidi, gazebi od altro), la nostra scarsa comunicazione politica, il  mancato posizionamento chiaro rispetto alle scelte governative effettuate, le scarse pratiche e la insufficiente attività politica. 

 

Tutti aspetti che hanno portato alla scelta di lasciare Forza Italia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la scelta “voluta dal coordinatore” di sostenere la ricandidatura di Fugatti alle elezioni di ottobre. “Nonostante la evidente situazione di impopolarità che lo stesso si sta guadagnando nella opinione pubblica nazionale” spiega Maffioletti.

 

Qui la nota completa di Gabriella Maffioletti

 

Dato che non so mentire, né sono avvezza a genuflessioni ed ipocrite piaggerie ho a lungo riflettuto sul mio corso politico all’interno di Forza Italia, e dopo aver onorato i miei impegni e giustamente tributato a Berlusconi (appena uscito da una grave malattia ed ancora in fase di riabilitazione) il giusto riconoscimento che merita, sono approdata alla scelta, ormai irrevocabile, di rassegnare le mie dimissioni. Questo gesto nasce da una lunga e meditata analisi che deriva dal sentirmi da tempo ormai a disagio in questa situazione ed in antitesi spesso con quelle che sono state in questi anni le proposte politiche identitarie del nostro partito a livello locale. La mancanza di luoghi (sedi), scarsi o nulli incontri, iniziative politiche (presidi, gazebi od altro), la nostra scarsa comunicazione politica, il nostro mancato posizionamento chiaro rispetto alle scelte governative effettuate, le scarse pratiche e la insufficiente attività politica che ha contraddistinto il nostro agire, ha decretato poi la decisione finale. Tutto ciò in nome  di una  sudditanza rispetto al partito di maggioranza che detiene il governo locale a trazione Lega da parte del nostro unico eletto nonché Assessore e consigliere provinciale e vice coordinatore regionale, scelta che rispetto ma non condivido né come me so condividere anche altri che, all’interno del partito, mugugnano, esprimendo spesso tale critica.   Noi siamo diventati in questo arco legislativo la stampella sicura della Lega nonostante si fossero palesati da molti le continue contrarietà all’ appiattimento, non più accettabile, rispetto a certe scelte politiche del governatore e della sua Giunta a dir poco imbarazzanti, comportamento questo che ci ha pressochè configurati come una sorta di “appendice gemellata”. Io su questo aspetto, insieme ad altri amici di avventura, ho sempre criticato aspramente la eccessiva sudditanza e le pressioni imposte dal “socio maggioritario” ad avvallare quasi esclusivamente atti giuntali di stampo leghista ed invocato una demarcazione identitaria, propositiva, includente, dialogante, la nostra, che è di fatto mancata.
Trascuro le mie contrarietà sulla scarsa o pressoché nulla attività svolta da F.I. in Trentino in questi ultimi anni, ma non posso esimermi dal criticare la mancanza di coinvolgimento (il mio ruolo è di vice coordinatrice provinciale) e del direttivo locale nelle scelte strategiche di governo.
Posso dire, in ultimo, che la scelta (fortemente voluta dal nostro coordinatore) di appoggiare Fugatti per un nuovo mandato, nonostante la evidente situazione di impopolarità che lo stesso si sta guadagnando nella opinione pubblica nazionale, non mi trova dello stesso avviso dato che avrei auspicato insieme ad altri “servitori” politici come me, costruiti a “pane, coerenza e dignità”, maggior cautela nelle dichiarazioni e nelle pattuizioni siglate anzitempo. Pattuizioni fatte con tanta celerità e mai più ridefinite o ridiscusse, rispetto ad altre prospettiche scelte che potrebbero palesarsi maggiormente includenti per il nostro Trentino. 
Senza aggiungere altre note amare e salutando con affetto i tanti amici e amiche coi quali ho lavorato alacremente in questi anni, spesso conducendo battaglie in totale solitudine, annuncio le mie dimissioni da Forza Italia e dalle cariche che ricopro all’interno dello stesso.
Con grande dispiacere.
Gabriella Maffioletti

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