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| 26 ago 2021 | 09:40

Riforma della Salute, la maggioranza in Provincia si spacca. Forza Italia: ''No ad uno scontro, ascoltiamo gli ordini professionali''. Rossi: ''Fermatevi''

La Lega sembra essere sempre più sola nel portare avanti questa riforma del sistema sanitario. Dopo la bocciatura degli ordini professionali e della Quarta commissione ora chiedere di creare un tavolo per valutare le criticità sollevate è Forza Italia del Trentino. Sulla riforma duro il commento anche di Ugo Rossi: ''E' un misto di slogan e di cose irrealizzabili"

Riforma della Salute, la maggioranza in Provincia si spacca
di Redazione

TRENTO. La proposta di riorganizzazione del servizio sanitario provinciale, presentata dal presidente Fugatti e dall’assessora alla sanità Segnana non piace. E' stata bocciata da tutti gli ordini professionali e anche dalla Quarta Commissione provinciale, l'organo che ha il compito di approfondire il tema e che ieri ha chiesto lo stop del provvedimento. (QUI L'ARTICOLO)

 

La Lega con la sua proposta di riforma è però intenzionata ad andare avanti ignorando le criticità che sono state sollevati dal settore. Pareri negati dal punto di vista politico che questa volta sono arrivati anche dall'interno della maggioranza. Non solo dal gruppo di Fratelli d'Italia, con Claudio Cia, Katia Rossato e Alessia Ambrosi che ieri commissione hanno espresso un voto contrario. Ma a chiedere di fermare il provvedimento, riaprire il dialogo e di creare un tavolo che permetta gli approfondimenti chiesti sia dai sindacati che dagli Ordini professionali è anche Forza Italia del Trentino.

 

“Il fatto che sia stata bocciata dalla competente commissione – spiega in una nota il commissario provinciale di Forza Italia, Ettore Zampiccoli - è un fatto inusitato nella storia della sanità trentina, considerando anche l’importanza dei temi e dei contenuti in discussione”.

 

Una bocciatura spiega l'esponente forzista, che si aggiunge a quella dei sindacati e degli otto ordini professionali del settore sanitario che hanno giudicato vaghi e indefiniti gli obiettivi e le strategie indicate nella proposta. “Si possono capire i sindacati – continua Zampiccoli - che di solito fanno politica 'contro' e a prescindere, ma se otto Ordini professionali hanno espresso le loro riserve significa che qualcosa che non va pure ci può essere”.

 

A fronte della bocciatura pare che il presidente Fugatti voglia comunque di proseguire portando la proposta di legge all’approvazione da parte della Giunta. “Forza Italia del Trentino – spiega il commissario provinciale - ritiene che su un terreno così importante e delicato come quello della sanità non sia produttivo uno scontro e una contrapposizione, che non lascia margine al dialogo ed al miglioramento delle proposte. La sanità non è né di destra, né di sinistra ma riguarda tutti i cittadini. Bisogna evitare errori di visione e di prospettiva che porterebbero danni a tutta la comunità.  Per questo Forza Italia chiede ed auspica la creazione di un tavolo di lavoro che permetta gli approfondimenti chiesti sia dai sindacati che dagli Ordini professionali”.

 

Duro anche il commento che arrivare dall'esponente di Trentino in Azione, Ugo Rossi. “Per anni hanno fatto campagna elettorale cavalcando ogni problema denigrando la sanità trentina. Poi – spiega in una nota - sono andati al governo e improvvisamente da un giorno all’altro è diventata la migliore d’Italia. Ora dopo tre anni dicono di volerla riformare per far credere di aver modificato qualcosa”.

 

La riforma che la Giunta leghista vuole portare avanti, spiega l'ex presidente, “è un misto di slogan e di cose irrealizzabili. La fiducia fra operatori e cittadini è a zero, ma vanno avanti lo stesso. Abbiate un sussulto di responsabilità' e fermatevi”.

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