Contenuto sponsorizzato

Le categorie sono favorevoli ma non Lega e Fratelli d'Italia, bocciato il ddl Zeni sulle Palestre della salute: ''Un 'No' senza motivi perché siamo in campagna elettorale''

L'ex assessore Luca Zeni: "Uno sgambetto davvero squallido che mette questa brutta campagna elettorale davanti ai bisogni delle persone. Speriamo che in Aula, passate le elezioni, si possa discutere con maggiore serietà e che l'assessora trovi un po' di onestà intellettuale per votare un disegno di legge positivo per la comunità"

Di Luca Andreazza - 30 agosto 2022 - 21:12

TRENTO. "Sono sconfortato". Questo il commento dell'ex assessore Luca Zeni (Partito democratico) sull'istituzione delle Palestre della salute in Trentino, un provvedimento bocciato in Quarta commissione. "Spero che in autunno e passata questa fase delle elezioni, il Consiglio provinciale possa entrare nel merito di questo disegno di legge con maggiore serenità e che l'assessora Segnana possa trovare un po' di onestà intellettuale". 

 

E' stato bocciato con 3 voti favorevoli - Zeni, Paolo Zanella (Futura) e Paola Demagri (Patt) - e 3 contrari - Claudio Cia e Alessia Ambrosi (Fratelli d'Italia) e Devid Moranduzzo (Lega) - il disegno di legge per istituire le Palestre della salute, strutture in cui l'attività sportiva è applicata alla prevenzione, la cura e la riabilitazione.

 

"L'attività fisica fa bene alle persone sane come a quelle con patologie e può essere un modello di prevenzione. In molte Regioni - aggiunge Zeni - il sistema sanitario prescrive l'attività fisica in strutture certificate con a disposizione le strumentazioni e specialisti in grado di seguire il percorso del cittadino. Un'idea che promuove lo sport non agonistico per avere dei benefici collettivi".

 

Il documento dell'ex assessore prevede di inserire come obiettivi del sistema sanitario le azioni per la promozione e il coordinamento di azioni rivolte alla salute e all'attività motoria; la promozione, anche con riguardo alle Palestre di salute, della diffusione delle attività motorie sportive non agonistiche come strumento di prevenzione, di terapia e di benessere. E poi l'istituzione del marchio Palestra della salute.

 

"A determinare criteri e modalità - evidenzia Zeni - poi sarebbe stata la Provincia. Ma il ddl è stato bocciato da Lega e Fratelli d'Italia in modo pretestuoso e senza entrare nel merito. Non ci sono state proposte di modifica o di emendamenti, sarei stato disponibile a discutere tutti i correttivi e i dettagli migliorativi, ma la chiusura è stata totale". 

 

Sulla proposta del consigliere del Pd, l’assessora Stefania Segnana ha espresso una valutazione negativa, non tanto per i contenuti, ma per l’effettiva applicazione del disegno di legge che per certi aspetti non sarebbe in linea con le raccomandazioni dell’Istituto superiore di sanità, non sarebbe coerente con la legge sullo sport e spingerebbe in via esclusiva l’attività fisica all’interno delle palestre della salute.

 

"Nel corso delle audizioni - dice Zeni - era arrivato un orientamento unanime: medici, ordini e commercio, tutte le categorie erano favorevoli. E la proposta si ispira a quanto già avviene con successo in parecchie altre regioni: evidentemente la preclusione non è sul merito, ma è politica e pretestuosa".

 

Anche il consigliere di Futura ha svolto simili considerazioni: a fronte di audizioni favorevoli e della consapevolezza sull’importanza dell’attività fisica si fatica a comprendere la bocciatura del testo. La consigliera di Fratelli d’Italia ha detto di apprezzare e condividere lo spirito positivo del disegno di legge, pur annunciando voto contrario. La consigliera del Patt ha evidenziato il valore della prevenzione contenuto nel ddl che, ha detto, non si comprende come possa essere respinto.

 

L’assessora ha rilevato poi l’incoerenza del Pd che da un lato critica la volontà della Giunta di cercare la collaborazione delle strutture e cliniche private per affrontare le problematiche legate al Covid, mentre con questa proposta vorrebbe promuovere l’attività fisica utilizzando le palestre, che sono perlopiù strutture e realtà private.

 

"Un rilievo che non ha alcun senso perché i due piani non possono essere messi a confronto. Non ci sono motivi tecnici per la contrarietà della Provincia. Un 'No' solo perché la proposta è stata presentata da un consigliere di opposizione. Uno sgambetto davvero squallido che mette questa brutta campagna elettorale davanti ai bisogni delle persone. Speriamo che in Aula, passate le elezioni, si possa discutere con maggiore serietà e che l'assessora trovi un po' di onestà intellettuale per votare un disegno di legge positivo per la comunità", conclude Zeni.

Contenuto sponsorizzato
Edizione del 30 settembre 2022
Telegiornale
30 set 2022 - ore 22:49
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
02 ottobre - 08:47
Fino a 20 giorni fa era possibile scorgere ippocastani in fiore lungo il Fersina a Trento e in corso Rosmini a Rovereto, una scena molto [...]
Cronaca
02 ottobre - 10:33
Le punture di imenotteri scatenano reazioni allergiche in circa 2 persone su 100 che in alcuni casi possono essere mortali. Gli esperti: [...]
Cronaca
02 ottobre - 10:02
I tiratori scelti tirolesi provenienti da tutto l'Alto Adige sono sfilati per le vie del centro storico per arrivare in piazza del Municipio, con [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato