Esenzione Imis per le Ausc e i beni di uso civico? L’emendamento M5s viene bocciato, Marini: “Colpa della maggioranza leghista”
Il commento di Marini: “La maggioranza continua a dire una cosa e a fare il suo contrario. A parole sono tutti schierati per la tutela delle Asuc e dei beni di uso civico, ma in pratica fanno esattamente l’opposto come dimostra la bocciatura del mio emendamento”

TRENTO. A inizio giugno la maggioranza leghista aveva bocciato un emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle che chiedeva di introdurre l’esenzione fiscale Imis per i beni d’uso civico destinati a pubblica utilità.
In Consiglio provinciale arrivò un secco no, ora però le Asuc sono tornate al centro dell’attenzione ma Alex Marini, del M5s, non dimentica quanto accaduto: “La maggioranza continua a dire una cosa e a fare il suo contrario. A parole sono tutti schierati per la tutela delle Asuc (acronimo di Amministrazione separata dei beni frazionali di uso civico ndr) e dei beni di uso civico, ma in pratica fanno esattamente l’opposto come dimostra la bocciatura del mio emendamento”.
L’idea era di introdurre una semplice modifica normativa nella legge provinciale che disciplina l’imposta immobiliare semplice, consentendo l’esenzione Imis ai beni di uso civico dotati di pubblica utilità. “Del resto – spiega Marini – si tratta di risorse che servono alla collettività e farci pagare sopra l’Imis appare come un’imposizione scellerata”. Tuttavia la maggioranza leghista bocciò l’emendamento senza nemmeno offrire una giustificazione.
“A suo tempo – riprende Marini – molti amministratori delle Asuc del Trentino al pari di molti sindaci si erano allineati alla linea dettata dalla politica del regime fugattiano, questi sono i risultati di tale, pavido e acritico allineamento”.













