Forza Italia e Svp affossano la legge europea sul “Ripristino della Natura”. Il Wwf: “Hanno scelto di danneggiare il nostro futuro”
L’europarlamentare Dorfmann: “La proposta della Commissione è inadeguata a raggiungere gli obiettivi che si pone”, così l’Svp ha fatto bocciare la proposta della Commissione europea per il “Ripristino della Natura”. Il duro commento del Wwf: “Con questi voti, i membri delle due Commissioni hanno scelto di tradire proprio gli agricoltori e i pescatori che stanno affrontando gli impatti senza precedenti del collasso dei nostri ecosistemi e dei cambiamenti climatici”

BRUXELLES. Nei giorni scorsi la Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e la Commissione per la pesca del Parlamento europeo hanno bocciato la proposta della legge europea sul “Ripristino della Natura” (Nature Restoration Law) presentata della Commissione europea. Un’iniziativa bollata come “fuori luogo” dall’europarlamentare altoatesino Herbert Dorfmann, che è responsabile della politica agricola per il Partito Popolare Europeo (Ppe).
I gruppi del Ppe, dei conservatori e dei liberali hanno votato per respingere la proposta della Commissione, così la Sinistra e i Verdi si sono ritrovati in minoranza a sostenere la proposta. In particolare Forza Italia e Svp hanno entrambe contribuito a bloccare il progetto della Commissione europea mentre Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno cercato senza successo di farlo passare.
“La proposta della Commissione è inadeguata a raggiungere gli obiettivi che si pone” ha dichiarato Dorfmann. “Il mantenimento del territorio è chiaramente una nostra priorità. Ma per perseguire questo scopo bisogna agire innanzitutto a livello locale, dove si sa, meglio che a Bruxelles, quali sono gli interventi necessari”.
Ben diverso il commento che arriva dal Wwf: “Con questi voti, i membri delle due Commissioni hanno scelto di danneggiare il nostro futuro, ma soprattutto di tradire proprio gli agricoltori e i pescatori che stanno affrontando gli impatti senza precedenti del collasso dei nostri ecosistemi e dei cambiamenti climatici”.
Secondo l’associazione ambientalista per mesi le lobby “anti-natura” hanno guidato una campagna di disinformazione che avrebbe dato i suoi frutti: “Invece di offrire soluzioni agli effetti devastanti di alluvioni, siccità e declino della salute del mare, le Commissioni per l’agricoltura e la pesca hanno deciso di adottare un approccio che volta le spalle ai veri problemi di questi due settori. L’agricoltura e la pesca non sono separate dalla natura, ma vivono solo grazie ad ambiente sano e resiliente. I voti delle due Commissioni non hanno afferrato questo concetto, o, peggio, lo hanno completamente ignorato”, concludono dal Wwf.














