Contenuto sponsorizzato
| 15 lug 2023 | 11:12

Blocco degli sfratti Itea, gli attivisti a Gerosa: “Contrariamente al motto della sua compagna elettorale finge di non sentire la voce delle famiglie in difficoltà”

Secondo gli attivisti gli emendamenti per il blocco degli sfratti darebbero un momento di tregua alle famiglie: “Gerosa invece suggerisce alla Giunta di bocciare i provvedimenti, ci sorprende che, nonostante la sua annosa esperienza come imprenditrice nel settore immobiliare, abbia così poca contezza delle dinamiche di mercato”

Blocco degli sfratti Itea, gli attivisti a Gerosa: “Contrariamente al motto della sua compagna elettorale finge di non
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nei giorni scorsi Paolo Zanella di Futura è riuscito a far approvare in Prima commissione due emendamenti: il primo prevede il blocco degli sfratti da Itea il secondo invece vuole introdurre un fondo per le morosità incolpevoli. I due provvedimenti proposti dalla minoranza sono passati grazie al voto del consigliere Ivano Iob (ex Lega oggi al Gruppo misto), circostanza che ha indispettito non poco gli ex compagni di partito che invece avrebbero preferito una bocciatura.

 

Entrambi gli emendamenti dovranno superare il voto in Consiglio provinciale e la maggioranza promette di dare battaglia. Anche Francesca Gerosa, la presidente di Itea (nonché candidata alla guida della Provincia per conto di Fratelli d’Italia), ha duramente criticato le proposte che arrivano da Futura.

 

Gerosa l’ennesima volta dipinge la sua utenza come una mandria indisciplinata sempre alla ricerca di escamotage per aggirare regole e pagamenti”, attaccano gli attivisti dello Sportello Casa per tutti. “Contrariamente al motto della sua compagna elettorale ‘ascoltare, conoscere, fare’, finge di non sentire la voce delle famiglie sotto sfratto da alloggi d’emergenza per finita locazione che non riescono ad accedere a un alloggio Itea ordinario”. Infatti da un lato l’ente non ha ancora ristrutturato molti appartamenti che per questo restano sfitti e le graduatorie faticano a scorrere, dall’altro il mercato privato è saturo perché molti preferiscono affittare a turisti o studenti per guadagnare di più.

Secondo gli attivisti questi emendamenti darebbero un momento di tregua alle famiglie mentre continuano a cercare soluzioni alternative. “Gerosa invece suggerisce alla Giunta di bocciare emendamenti. Ci sorprende che, nonostante la sua annosa esperienza come imprenditrice nel settore immobiliare, abbia così poca contezza delle dinamiche di mercato”.

 

Per concludere gli attivisti ricordano la normativa secondo la quale sarebbe preciso dovere delle istituzioni e della collettività garantire il diritto alla casa e all’unità familiare: “Le regole non possono diventare strumenti per ledere diritti umani fondamentali mentre la speculazione sul mercato privato sta divorando il Trentino”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato