L’appello degli attivisti al Consiglio provinciale: “Approvate il blocco degli sfratti dalle case Itea, per molte famiglie trovare casa è impossibile”
Il Consiglio sarà chiamato a esprimersi su due emendamenti: il primo prevede il blocco degli sfratti da Itea, il secondo invece vuole introdurre un fondo per le morosità incolpevoli. Giunta Fugatti e maggioranza leghista però, sembrano intenzionate a opporsi

TRENTO. Oggi si è aperto il Consiglio provinciale che nei prossimi giorni dovrà esprimersi sugli emendamenti presentati da Paolo Zanella (di Futura) in merito alla sospensione degli sfratti dagli alloggi Itea. Per l’appunto sono due gli emendamenti approvati in Commissione che riguardano il tema dell’abitare, il secondo infatti vuole introdurre un fondo per le morosità incolpevoli.
Più nel dettaglio il primo emendamento prevede il blocco degli sfratti da Itea per i locatari a canone sostenibile in regola con il pagamento dell’affitto e per le cosiddette morosità incolpevoli. Il secondo invece prevede l’istituzione di un fondo per le morosità incolpevoli (che a livello nazionale già esiste anche se non viene finanziato da tempo) per i locatari sul libero mercato
Quest’oggi gli attivisti dello Sportello casa per tutti erano fuori dal Consiglio provinciale per sostenere l’approvazione dei due provvedimenti: “Giunta provinciale e maggioranza sembrano intenzionati a respingere queste proposte. Non vogliono ammettere la realtà dell’emergenza abitativa”.
Gli attivisti puntano il dito contro le centinaia di appartamenti sfitti in quanto da ristrutturare, anche se in alcuni casi si tratta di semplici lavori di manutenzione. “La Giunta deve ammettere che in buona parte della provincia le locazioni turistiche (spesso in nero) impediscono di trovare alloggi per i residenti. Da parte nostra – concludono gli attivisti – saremo sempre al fianco delle famiglie, per ricordare la realtà della crisi abitativa”.


















