Blocco degli sfratti Itea, la maggioranza battuta in Commissione: passa l’emendamento di Futura
Il primo dei due emendamenti, presentati da Paolo Zanella di Futura, prevede il blocco degli sfratti da Itea il secondo invece vuole introdurre un fondo per le morosità incolpevoli

TRENTO. Colpo di scena in Prima Commissione dove la maggioranza leghista è andata sotto durante la votazione di alcuni emendamenti sul tema casa. In questo senso è stato fondamentale il voto del consigliere Ivano Iob (ex Lega oggi al Gruppo misto) che ha votato assieme le minoranze.
Il primo dei due emendamenti, presentati come primo firmatario da Paolo Zanella di Futura, prevede il blocco degli sfratti da Itea per i locatari a canone sostenibile in regola con il pagamento dell’affitto e per le cosiddette morosità incolpevoli.
“Spesso – sottolinea Zanella – si tratta di inquilini che arrivano a scadenza delle assegnazioni di emergenza e in posizione utile in graduatoria per assegnazione definitiva, ma che non vedono assegnato l’appartamento perché non ce ne sono di riqualificati”. Qualora l’emendamento dovesse superare anche il voto in Consiglio provinciale il blocco degli sfratti durerebbe fino alla realizzazione di una riforma delle politiche abitative, e comunque non oltre la fine del 2025.
Il secondo emendamento invece prevede l’istituzione di un fondo per le morosità incolpevoli (che a livello nazionale già esiste anche se non viene finanziato da tempo) per i locatari sul libero mercato. “Un sostegno a chi, per cause sopravvenute come per esempio rimanere senza lavoro, non riesce a pagare l’affitto, ma anche una garanzia per i proprietari, per favorire l’immissione sul mercato di appartamenti sfitti”.
La moratoria riguarderà solo chi, nonostante paghi regolarmente, viene sfrattato per fine contratto senza aver trovato alloggio e per chi non può più pagare per cause di forza maggiore. Non va dimenticato che la stessa richiesta era stata recentemente avanzata anche dal Consiglio delle Autonomie locali, l’organismo di rappresentanza istituzionale degli enti locali della Provincia di Trento. “Chi è chiamato a gestire le politiche della casa deve capire quanto profondamente sia mutato il contesto socio economico e che la casa è un diritto primario”, conclude Zanella.













