Blocco degli sfratti Itea, Gerosa risponde agli attivisti: "L'emendamento lede chi rispetta le regole e favorisce chi le viola"
Francesca Gerosa, presidente di Itea e candidata presidente della Provincia con Fratelli d'Italia, risponde agli attivisti di Sportello Casa per tutti: "Vi dite stupiti del mio slogan, in virtù del quale secondo loro dovrei essere favorevole al blocco toucour degli sfratti: perché le cose dette da voi, come dai sindacati, devono essere per forza corrette, e se tu la pensi diversamente sei brutto e cattivo, e non conosci le cose, quindi sei pure ignorante"

TRENTO. Continua la discussione sugli emendamenti di Paolo Zanella. Il consigliere di Futura ha infatti proposto e fatto approvare in Prima Commissione due emendamenti: uno per il blocco degli sfratti Itea e uno per istituire un fondo per le morosità incolpevoli. La proposta sul blocco sfratti non ha incontrato il favore di Francesca Gerosa, presidente Itea e candidata a presidente della Provincia per Fratelli d’Italia, che l'ha duramente criticata.
A supporto di Paolo Zanella sono però accorsi gli attivisti di Sportello Casa per tutti, che hanno accusato Gerosa di “dipingere la propria utenza come una mandria indisciplinata sempre alla ricerca di aggirare regole e pagamenti” e di “fingere di non sentire la voce delle famiglie sotto sfratto contrariamente al suo motto ascoltare, conoscere, fare”.
Non tarda ad arrivare la risposta di Francesca Gerosa, che su Facebook dichiara: “Viviamo in un mondo, e aggiungo forse in un’epoca, in cui chi rispetta le regole si sente considerato meno di chi invece quelle stesse regole non le rispetta o utilizza scorciatoie per arrivare dove altrimenti non arriverebbe. Pensare di chiudere gli occhi e fare come niente fosse significa in realtà volere la disuguaglianza sociale tra i nostri inquilini e decidere di trattare tutti allo stesso modo, agevolando di fatto chi non ha più un diritto rispetto a chi questo diritto lo ha e lo rispetta”.
“Mi fanno sempre sorridere le uscite tendenziose e strumentali dello Sportello casa per tutti nei miei confronti – aggiunge - che vengono fatte su temi che, permettetemi di dirlo, conosco decisamente bene. Gli attivisti si dicono stupiti del mio slogan #AscoltareConoscereFare, in virtù del quale secondo loro dovrei essere favorevole al blocco toucour degli sfratti, così, in modo flat: perché le cose dette da loro, come dai sindacati, devono essere per forza corrette, e se tu la pensi diversamente sei brutto e cattivo, e non conosci le cose, quindi sei pure ignorante. Ma proprio perché ascolto e conosco, e voglio aggiungere anche studio approfonditamente, posso anche permettermi di fare, o meglio, in questo caso, di “dire”. E più passano i giorni e più ci ragiono su, più mi sento di confermare la mia posizione e il mio pensiero sull’emendamento Zanella nella prima parte riferita agli sfratti. Non credo che in tanti lo abbiano davvero letto, altrimenti qualche domanda se la porrebbero sulla bontà ed efficacia di un testo che evidentemente non poggia sulla conoscenza della materia che porta gli Enti Locali ad adottare i provvedimenti di revoca”.
Secondo la presidente di Itea l’emendamento andrebbe a ledere gli inquilini “virtuosi e ligi che rispettano la legge anche quando non piace”. Procede poi a spiegare i vari motivi per cui viene revocato l’alloggio a un nucleo: “Uno è sicuramente la finita locazione dei contratti temporanei che vengono dati per un periodo limitato di tre anni – scrive Gerosa – e spessissimo vengono prorogati più e più volte. Ma non esiste solo la morosità: un alloggio può essere revocato quando un nucleo per più volte ha violato il regolamento delle affittanze, oppure per uso illecito (si pensi allo spaccio di droga ad esempio), o quando nel nucleo un componente ha una condanna definitiva superiore a cinque anni, o una condanna anche non definitiva per violenza domestica. Un alloggio viene anche revocato quando c’è un supero Icef “consolidato”, cioè il nucleo fuoriesce per più di un anno dai parametri di mantenimento previsti dalla legge”.
“Leggendo l’emendamento Zanella, per come è scritto si evince, ma se ho capito male rimango a sua disposizione per farmelo spiegare meglio, che il blocco degli sfratti deve valere per tutto se non c’è morosità, perché non c’è una specifica o una declinazione al solo caso riferito agli alloggi temporanei come fanno passare sui giornali. In chiusura rimarco e confermo quanto dico sempre: non è Itea che fa le politiche abitative, ma le deve applicare. E proprio per questo ho esternato qualche giorno fa il mio pensiero. Perché noi in Itea, più di tutti perché siamo l’operatività, conosciamo i risvolti delle politiche messe in campo, e con questo emendamento è suonato un campanello d’allarme che non poteva non essere da me ascoltato”.


















