"Nessun risultato, cinque anni persi e milioni di costi in più per tutti i trentini", Manica sul dietrofront della Giunta Fugatti sul nuovo ospedale di Cavalese
Il nuovo ospedale in località Masi è stato bocciato e la Provincia ritirerà l'interesse pubblico sul progetto. Il consigliere del Pd, Alessio Manica: "Dopo cinque anni il risultato è zero. Oggi ci sarebbe un ospedale nuovo e invece ci ritroviamo con una struttura vecchia, un percorso che deve ripartire da capo, una sanità di valle disastrata e una comunità locale divisa a causa per volontà della Giunta Fugatti"

TRENTO. "Cinque anni persi e qualche decina di milioni di costi in più per tutti i trentini". A dirlo Alessio Manica. Il consigliere provinciale del Partito Democratico commenta la decisione della Provincia di togliere l'interesse pubblico sul progetto di costruzione dell'ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra in località Masi di Cavalese. Dopo un lungo braccio di ferro, quell'ipotesi ritorna nei cassetti, bocciata dal territorio (Qui articolo).
Si chiude, almeno per questa parte, una vicenda molto complessa. Da destra a sinistra i dubbi sul nuovo ospedale proposto da un privato al pubblico sono stati molti in questi anni. I territori, con il Comune di Cavalese in primis, si sono sempre espressi con grande contrarietà rispetto alla costruzione ex novo a Masi, anche per il metodo con cui si è arrivati a quella decisione.
"Si è cercato in tutti modi, spesso opachi, di forzare la volontà della valle per realizzare il nuovo ospedale a Masi di Cavalese attraverso il project financing - spiega Manica - si è mortificata la logica pianificatoria lasciando al privato l’indicazione su dove e come fare un’opera pubblica di quell’importanza. Si è riconosciuto a quel progetto privato la pubblica utilità con una delibera della Giunta fatta ben prima di attivare un percorso partecipativo arrivato in maniera ipocrita e ponziopilatesca a posteriori. Che partecipazione è quella che arriva a scelte già fatte o solo per trovare una scappatoia da un impasse? Questa è la sintesi semplice dell’operato della Giunta attorno al tema dell’ospedale di Cavalese. Ma forse a ben vedere è comun denominatore di tutti i cinque anni di Giunta Fugatti".
Nei prossimi giorni è intenzione della Provincia togliere l'interesse pubblico sul progetto. "La delibera ora verrà revocata - aggiunge Manica - con buona pace anche dei privati stessi. E c’è anche la concreta possibilità che alla fine l’ospedale venga fatto nelle adiacenze dell’attuale struttura, esattamente come quel progetto già approvato e finanziato cinque anni fa, che prevedeva una demolizione e ricostruzione a lotti della vecchia struttura. Ma quel progetto, di fatto donato dalla Giunta Rossi a quella Fugatti, e che bastava attuare, è stato buttato via con milioni di euro pubblici. Recuperarlo significherebbe ammettere una gigantesca sconfitta e si troveranno quindi le giustificazioni per fare un altro piano. Anche in questo caso la Giunta Fugatti ha distrutto per il puro piacere di distruggere, senza avere idee alternative o la capacità per trovarne".
Insomma, dopo incontri, discussioni e presentazioni, tutto da rifare. "E così dopo cinque anni il risultato è zero, niente, nulla di fatto. Oggi ci sarebbe un ospedale nuovo e invece ci ritroviamo con una struttura vecchia, un percorso che deve ripartire da capo, una sanità di valle disastrata e una comunità locale divisa a causa per volontà della Giunta Fugatti. Ci penseremo noi a ricordare agli elettori delle valli dell’Avisio che il nuovo ospedale non lo vedranno se va bene prima del 2030 e ai trentini tutti che grazie alle scelte della Giunta leghista dovremmo metterci tutti molte decine di milioni di euro in più", conclude Manica.













