Tutto da rifare, bocciata la località Masi per il nuovo ospedale di Cavalese e la Provincia toglie l'interesse pubblico. Ora si valuta un'altra localizzazione
La Provincia toglie l'interesse pubblico sulla località Masi e riavvia l'iter. Ora si valuta l'area dei Dossi. Il presidente Maurizio Fugatti: "Scelta definitiva ai territori". Il sindaco di Cavalese, Sergio Finato: "Un nuovo edificio purché sorga in un contesto già urbanizzato, coerente con il Prg e che non comporti consumo di suolo di pregio"

CAVALESE. Tutto sostanzialmente da rifare sul nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra. Questo quanto emerso nell'incontro tra la Provincia e le comunità locali. Alla scadenza della legislatura, nulla si è mosso e c'è il passo indietro di piazza Dante sulla localizzazione in località Masi con la revoca dell'interesse pubblico provinciale. Sostanzialmente una vittoria dei territori, con l'amministrazione di Cavalese in primis, da sempre in larghissima parte contrari a quella ipotesi sostenuta con forza dalla Giunta leghista.
"Nonostante la legislatura stia volgendo al termine ci è sembrato opportuno restituire i risultati del lavoro svolto insieme ai territori, che nelle scorse settimane si sono espressi sulla realizzazione di un nuovo ospedale o sulla ristrutturazione di quello esistente, escludendo al contempo l’area di Masi dalla partita", dice il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. "Noi, coerentemente con il Pup, lasciamo la decisione definitiva e puntuale alle comunità, chiamate a redigere il Piano territoriale di comunità".
Ora l'intenzione provinciale è quella di valutare la località dei Dossi e contestualmente si avvia una manifestazione d'interesse per poter ricevere eventuali proposte a livello generale. "Facciamo una prima analisi di quell'area in quanto è stata individuata da un'amministrazione comunale come zona praticabile, ma la decisione definitiva spetterà comunque alla comunità. A breve intendiamo assumere due provvedimenti, uno per informare il mondo delle imprese circa l’esigenza di realizzare un nuovo comparto sanitario, al fine di raccogliere proposte progettuali, e una deliberazione con la quale revochiamo alcuni dispositivi della deliberazione del 2022, che riconosceva il pubblico interesse dell’ospedale in località Masi, rivalutando l’esigenza della realizzazione di un nuovo ospedale rispetto alla ristrutturazione".
Il dirigente generale del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, Roberto Andreatta, è entrato più nel dettaglio dei provvedimenti che la Giunta provinciale intende adottare nell’immediato. "Sulla base di quanto espresso dai territori, occorre una nuova deliberazione con la quale si revoca il pubblico interesse per l’area dei Masi, previsto dalla deliberazione del 2022, e si conferma l’intenzione di realizzare un nuovo ospedale. Per quanto riguarda la localizzazione, sempre tenuto conto di quanto emerso dal confronto con gli enti locali, si darà indicazione al Dipartimento territorio, trasporti, ambiente, energia e cooperazione di privilegiare per le valutazioni tecnico-ambientali un’area vasta tra Cavalese e Predazzo, e di eseguire degli approfondimenti sull’area dei Dossi".
Circa la localizzazione, Andreatta ha poi puntualizzato: "La Giunta, in ottemperanza al Piano urbanistico provinciale, fornisce delle indicazioni di massima, tenendo conto di criteri quali la densità abitativa, la viabilità, i flussi turistici, il grado di urbanizzazione dell’area per evitare il consumo di suolo - spiega - poi spetta alle comunità, sulla scorta delle analisi tecnico-ambientali fornite dalla Provincia e tramite la redazione del Piano territoriale di comunità arrivare all’individuazione dell’area puntuale". Presente all'incontro anche Luciano Martorano, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture della Provincia.
A breve, invece, l’Agenzia per gli appalti e contratti (Apac) si occuperà della redazione e della pubblicazione di una manifestazione di interesse rivolta a tutti gli operatori interessati, che contenga il quadro esigenziale come sin qui emerso, al fine di stimolare l'eventuale predisposizione di proposte su un piano generale. Su questo fronte il presidente ha sottolineato che le proposte progettuali per il nuovo ospedale non avranno seguito finché non ci sarà una definizione sull'utilizzo futuro dell'immobile e dell'area interessata dal vecchio ospedale.
Si chiude così, almeno per questa parte, una vicenda molto complessa. Da destra a sinistra i dubbi sul nuovo ospedale di Cavalese proposto da un privato al pubblico sono stati molti. "Siamo disponibili a valutare la località Dossi - commenta a Il Dolomiti il sindaco di Cavalese, Sergio Finato - purché sia coerente con il Prg e si collochi all'interno di un contesto già urbanizzato e non ci sia un consumo di suolo di aree agricole pregiate. Comunque il progetto a Masi è stato bocciato e ora la realizzazione del nuovo ospedale si avvicina di più alle nostre idee. E' stato un percorso complesso e lungo, portato avanti con grande compattezza a livello bipartisan, un aspetto molto importante perché il nostro territorio si è dimostrato molto compatto".













