Ospedale dell'Avisio, Fugatti: "Non c'è ancora una soluzione" ma la Provincia indica le tempistiche per arrivare a un percorso partecipativo dei territori
Il presidente della Provincia Fugatti e l'assessore Tonina hanno incontrato gli amministratori della val di Fiemme per un punto della situazione sull'ospedale dell'Avisio

TRENTO. E' stata tracciata una road map per arrivare al nuovo ospedale della val di Fiemme a servizio della valle dell'Avisio. Una sessantina di giorni per definire i criteri di localizzazione, quindi tra 45 e 90 giorni per predisporre, da parte della Giunta provinciale, il documento e il rapporto preliminare ai quali far seguire il processo partecipativo, che sarà avviato nel corso dell'autunno e dovrà coinvolgere il territorio.
E' quanto scaturito dall'incontro di lunedì 1 luglio, tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, con l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento urbanistica, energia, catasto tavolare e coesione territoriale Giovanni Gardelli e i dirigenti generali del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano e dell'Agenzia provinciale per le opere pubbliche Mario Monaco, con gli amministratori del territorio, il presidente della Comunità Fabio Vanzetta, i sindaci della Val di Fiemme, e i consiglieri provinciali Maria Bosin e Michele Malfer.
"L'obiettivo è individuare i criteri da cui far scaturire la soluzione migliore, e condivisa, per il territorio - le parole del presidente Fugatti - perché come già abbiamo avuto modo di ricordare, non c'è ancora una soluzione per il nuovo ospedale delle Valli dell'Avisio, la cui localizzazione di massima, in base al Piano urbanistico provinciale, è demandata alla Giunta provinciale ma deve scaturire appunto da un confronto con Comunità di Valle e Comuni interessati. Vogliamo procedere di comune accordo con gli amministratori e con i territori interessati per la realizzazione di un'opera fondamentale per la sanità pubblica di quest'area del Trentino".
L'assessore Tonina ha quindi parlato di una riunione utile e positiva, che è servita per fare chiarezza e per dare risposte ad aspettative ormai di lunga data: "Siamo qui con lo spirito giusto per trovare la soluzione migliore, che possa soddisfare in primis il territorio della Valle di Fiemme, ma anche naturalmente le Valli di Fassa e di Cembra, e per trovare una linea di condivisione con tutti".
Come evidenziato dal presidente della Comunità Vanzetta, dai consiglieri Bosin e Malfer e dagli amministratori locali, l'obiettivo è di dare la massima trasparenza al percorso che porterà al nuovo ospedale, con momenti di informazione progressivi dei cittadini, per arrivare in autunno a un percorso partecipativo di coinvolgimento del territorio dal basso.
Dopo più di 5 anni si è ancora alle fasi preliminari per la costruzione (o riqualificazione) dell'ospedale. La Provincia guidata da Fugatti aveva sostanzialmente archiviato il progetto lasciato dal centrosinistra per puntare decisa sulla soluzione di Masi di Cavalese. Un lungo braccio di ferro con i territori e l'anno scorso era definitivamente tramontata questa ipotesi. Ora l'iter prosegue per trovare un'altra dislocazione.














