''Si può andare ovunque con il Green pass ma non in Consiglio comunale: non è più accettabile'', le opposizioni a Mori non parteciperanno alla prossima seduta
I rappresentanti di Patt, Fratelli d'Italia, Lista civica Impegno e Lista civica Mori Dinamica non parteciperanno alla prossima seduta. Le ragioni in una lettera: "Mancano trasparenza e partecipazione. Il Consiglio comunale di Mori non può divenire strumento esclusivo solo di una parte dei consiglieri, in questo caso quelli di maggioranza"

MORI. "Un segnale forte alla comunità per la situazione che si è creata all'interno del Comune e alla presidenza del Consiglio comunale". Così Cristiano Moiola (Patt), Paola Depretto (Fratelli d'Italia), Ernesto Goi (Fratelli d'Italia), Erman Bona (Lista civico Impegno) e Bruno Bianchi (Lista civica Mori Dinamica) nel comunicare la non partecipazione alla prossima assemblea consiliare prevista per mercoledì 22 dicembre a Mori.
"Da tempo - spiegano - chiediamo alla presidente del Consiglio comunale, Silvana Scarabello Vettore, di rappresentare il Consiglio e coordinare i lavori ispirandosi ai principi fondamentali e alle linee guida indicate nello Statuto del nostro Comune. Ricordiamo come sia fondamentale che il nostro Comune sia sempre chiamato a garantire, soprattutto in un situazione di pandemia come quella in cui ci troviamo, la partecipazione della popolazione come singoli individui, ma anche nelle formazioni sociali, alla vita politica, economica, sociale, culturale e amministrativa, promuovendo l’accesso a internet da parte di tutti i cittadini e valorizzando ogni espressione della comunità di concorrere allo svolgimento e al controllo delle attività comunali".
Diversi i temi all'ordine del giorno. C'è il futuro intervento pensato dalla Provincia sulla viabilità stradale tra Mori Ovest e Loppio, l’interruzione e il rallentamento dei lavori di costruzione delle scuole medie e della palestra, la messa in sicurezza del versante sopra Mori Vecchio, il collegamento ferroviario con l’Alto Garda e tanto altro.
"E' però dall’inizio della pandemia, da quasi due anni, che i cittadini non possono partecipare e assistere in presenza alle sedute consiliari. Se nel primo anno e mezzo tale situazione era senz’altro giustificabile; oggi, visti gli strumenti sanitari messi in atto dallo Stato, come la vaccinazione e il Green pass, e le nuove norme di contrasto a Covid, una chiusura dell’aula consiliare non è più accettabile".
Da qui la decisione di scrivere una lettera per annunciare la non partecipazione al prossimo Consiglio comunale.
"Mancano trasparenza e partecipazione. Il Consiglio comunale di Mori non può divenire strumento esclusivo solo di una parte dei consiglieri, in questo caso quelli di maggioranza, così come non può certamente essere chiamato a esprimersi, senza garantire il rispetto del principio della pluralità di opinione, così come la sensibilità e gli orientamenti presenti al proprio interno. Gli scriventi Consiglieri comunali vogliono denunciare le situazioni di disagio descritte pocanzi in cui si trovano da tempo relegati. Come espresso all’inizio di tale documento non si sentono più di partecipare alla seduta del prossimo Consiglio comunale, in attesa che vi sia un cambio di rotta radicale e siano finalmente rispettati lo Statuto e i regolamenti comunali".













