Nessun accordo sul presidente, salta il consiglio provinciale di Trento, Demagri: "Spettacolo indegno". Fratelli d'Italia non si siede sui banchi della giunta
Si è riunito oggi per la prima volta il consiglio provinciale di Trento uscito rinnovato dalle elezioni di ottobre. Salta l'elezione del presidente. Tonina: "mi impegno affinché si possa fare nella prossima seduta dell'Aula". Prima dell'inizio della seduta Claudio Cia e Francesca Gerosa hanno preso i loro nomi dai banchi dell'esecutivo e si sono messi nei posti dei consiglieri. Contestata Zanotelli che si è seduta sui banchi di giunta nonostante non abbia ancora ricevuto ufficialmente le deleghe

TRENTO. Salta l'elezione del presidente del consiglio provinciale di Trento. L'Aula rinnovata, che si è riunita oggi, 24 novembre, per la prima volta dopo le elezioni di ottobre, aveva come punto all'ordine del giorno l'elezione del presidente. Ma dopo lo strappo tra Lega e Fratelli d'Italia per il mancato rispetto dell'accordo sulla vicepresidenza e per le deleghe ricevute dagli esponenti del partito di Meloni, è mancata anche la convergenza sul nome da proporre come presidente del consiglio.
“Oggi non ci sono le condizioni per presentare ed eleggere il futuro presidente del consiglio provinciale di Trento. Ma mi impegno affinché si possa fare nella prossima seduta dell'Aula e si possa così iniziare la legislatura” sono state le parole dell'assessore Mario Tonina.
Un annuncio, questo, che non è piaciuto all'opposizione. “Avete deciso che oggi non si procede e che avete ancora bisogno di tempo. Credo che di modalità di trovarsi, sia da remoto che in presenza, ce ne siano state ma non le avete colte. Probabilmente, c'è molto di più: la non volontà di produrre degli effetti immediati sul Trentino ed è questa la cosa che dispiace di più - sono state le parole di Paola Demagri, esponente di Casa Autonomia. - I trentini ci hanno votati un mese fa e hanno atteso, ma oggi offriamo loro uno spettacolo indegno".
Prima dell'inizio della seduta Claudio Cia e Francesca Gerosa, esponenti di Fratelli d'Italia che erano stati nominati assessori della giunta Fugatti, hanno preso i loro nomi dai banchi dell'esecutivo e si sono messi nei posti dei consiglieri. Nei giorni scorsi i due avevano, infatti, annunciato di voler uscire dall'esecutivo, garantendo un appoggio esterno.
Un attacco è arrivato dalle minoranze a Giulia Zanotelli, che il governatore Fugatti punta a nominare assessore esterno, ma che si è seduta sui banchi di giunta nonostante non abbia ancora ricevuto ufficialmente le deleghe.
Ad aprire la prima prima seduta del consiglio provinciale è stata Lucia Coppola in qualità di consigliera più anziana tra i presenti, che ha ricordato Giulia Cecchettin e tutte le donne vittime di violenza. “Facciamo in modo che da questo consiglio provinciale scaturiscano azioni generative di uguaglianza e diritti per le donne” ha detto Coppola


















