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Crisi di Giunta e Consiglio provinciale bloccato, Campobase: "Autonomia Mortificata. Lotta di potere affidata a trattative romane e confusione sui ruoli"

L'intervento di Campobase sulla crisi di Giunta e le ripercussioni sui lavori in Consiglio provinciale: "Deleghe importanti che vagano fuori da ogni logica di minima competenza e di coerenza di materia. Assessori di Fratelli d'Italia tra i consiglieri e Zanotelli che si siede nei banchi della Giunta senza avere la nomina. Tutto fa pensare che questa sarà una legislatura peggiore di quella precedente"

Di Luca Andreazza - 24 novembre 2023 - 19:29

TRENTO. "Un'occasione di mortificazione senza precedenti dell'Autonomia". A dirlo Chiara Maule per il gruppo di Campobase. "Neppure il senso del rito istituzionale è sopravvissuto al declino che la maggioranza di Destra sta imponendo al Trentino". 

 

La crisi di Giunta con la spaccatura tra Lega e Fratelli d'Italia ha ripercussioni anche sulla prima seduta del nuovo Consiglio provinciale. Non si è arrivati a votare per l'elezione del presidente d'Aula, ancora troppo distanti le posizioni tra i due partiti della coalizione di maggioranza. Stallo che ha portato a posticipare le procedure per la seconda carica in piazza Dante (Qui articolo). 

 

"Non è la prima volta che non viene eletto il presidente del Consiglio provinciale alla prima seduta: questa non è una novità e non è stato infranto un percorso consolidato", il commento di Maurizio Fugatti. Il presidente della Provincia ha poi aggiunto rispetto alla querelle con Fratelli d'Italia che "indubbiamente c'è un tema politico da affrontare, da sciogliere e da affrontare" (Qui articolo).

 

Per eleggere il presidente del Consiglio provinciale serve qualche voto anche dalle opposizioni, ma a mancare in primis è la convergenza sul nome da proporre tra le forze di centrodestra. "La prima seduta del nuovo consiglio provinciale, che nel nostro peculiare ordinamento autonomistico corrisponde all’insediamento di un Parlamento, è stata purtroppo invece occasione di una mortificazione senza precedenti della nostra speciale democrazia autonomistica", aggiunge Maule. "L’elezione del presidente del Consiglio è stata rinviata perché merce di scambio nella lotta di potere tra le fazioni della maggioranza: lotta di potere ormai affidata a trattative romane".

Ma non è l'unica stortura. Le riunioni dell'esecutivo a oggi hanno visto l'assenza degli assessori in quota Fratelli d'Italia. "Sono stati nominati, non hanno partecipano alle sedute della Giunta - prosegue Maule - non hanno il coraggio di dimettersi e si siedono nei banchi dei consiglieri".

 

C'è poi il caso di Zanotelli. La leghista si dovrebbe dimettere per poi rientrare come assessora esterna. "Si è accomodata da subito sui banchi della Giunta, pur non essendo nominata come tale. Deleghe importanti che vagano di qua e di la al di fuori di ogni logica di minima competenza e di coerenza di materia. Tutto fa pensare che questa sarà una legislatura peggiore di quella precedente. Le sfide inedite che attendono il Trentino possono aspettare, sembrano pensare lorsignori che hanno vinto le elezioni. Ma non è così. E la credibilità delle Istituzioni è la prima vittima di questo spettacolo indecoroso", conclude Maule.

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