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Trento
17 dicembre | 12:07

Bypass ferroviario, approvato un contributo da 10mila per chi perde la casa. De Godenz: “Le famiglie più bisognose siano inserite nella graduatoria Itea”

Il Consiglio provinciale ha approvato l’odg presentato da De Godenz che impegna la Giunta a individuare al più presto i criteri e le modalità per concedere il rimborso una tantum di 10mila euro ai 25 nuclei di residenti tra inquilini e proprietari, come rimborso per lo sfratto legato alla circonvallazione

Bypass ferroviario, approvato un contributo da 10mila per chi perde la casa
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nel quartiere di San Martino, nel comune di Trento, sono una quarantina le unità immobiliari che subiranno un esproprio per via della realizzazione del bypass ferroviario.

 

Al momento però non tutti i proprietari hanno trovato una soluzione anche se nei “verbali di accordo”, che vengono sottoposti ai cittadini da Italferr per la consegna degli immobili, sono previste delle scadenze “entro e non oltre il 10 marzo 2023”. Insomma il tempo stringe e il braccio di ferro si fa sempre più serrato tanto che anche oggi (17 dicembre) cittadini e comitati sfileranno per le vie di Trento per protestare contro la grande opera. Il concentramento è previsto per le 14 davanti alla Buc alle Albere.

 

Nel frattempo, con 30 sì e due astensioni, il Consiglio provinciale ha approvato l’ordine del giorno che impegna la Giunta a individuare al più presto e comunque entro un mese dall’approvazione di questa manovra di bilancio i criteri e le modalità per l’attuazione della norma introdotta con la legge provinciale 22 del 2021 per il rimborso dei cittadini espropriati.

 

Si tratta di una tantum da 10mila euro a famiglia per i 25 nuclei di residenti tra locatari (cioè gli inquilini) e proprietari, come rimborso per lo sfratto che sarà esecutivo entro marzo 2023. L’ordine del giorno è stato presentato dal consigliere Pietro De Godenz dell’Upt e si è guadagnato anche “il pieno appoggio” da parte del collega Paolo Zanella di Futura.

 

“È lo stesso rimborso che è stato previsto per il ponte Morandi a Genova – spiega De Godenz – ed è calcolato per appartamento, inoltre abbiamo corretto la precedente norma che lasciava degli spiragli interpretativi che avrebbero potuto provocare delle storture. In più, nei prossimi giorni andrà in votazione un emendamento che riguarda un paio di famiglie particolarmente bisognose che perderanno la casa, in pratica chiedo che possano essere inserite direttamente nelle graduatorie Itea o che possano ricevere un appartamento in via emergenziale”.

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