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Caro-bollette, 25 milioni di euro per aiutare le famiglie trentine. Fugatti: "Vogliamo alleviare le difficoltà ma allo stesso tempo sostenere l'economia e i consumi"

Le famiglie potenzialmente interessate in Trentino sono tra le 60.000 e le 70.000 con risorse utilizzabili pari a 25 milioni di euro. Ecco le misure previste

Pubblicato il - 25 March 2022 - 19:59

TRENTO. Aiuti per 25 milioni di euro per le famiglie trentine contro il caro-bollette. Sono quelli messi in campo dalla Giunta provinciale che ha assunto in via preliminare una delibera su proposta del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

"In questa fase è fondamentale sostenere le famiglie alle prese con l'emergenza dovuta al caro-energia - sottolinea il presidente Fugatti - anche perché in questo modo alleviamo le difficoltà delle famiglie ma allo stesso tempo sosteniamo l'economia e i consumi".

 

 

Le famiglie potenzialmente interessate in Trentino sono tra le 60.000 e le 70.000 con risorse utilizzabili pari a 25 milioni di euro.

 

 

La politica di aiuto sarà declinata come segue:

1. Per le famiglie che accedono o accederanno alle quote dell'Assegno unico provinciale (Aup) B1 (famiglie con figli), B3 (famiglie con disabili) e C (natalità). Qui si prevede un bonus automatico sulle bollette (senza bisogno di domanda) erogato da Apapi a maggio. Il bonus sarà di 400 euro massimi per la famiglia con Icef fino a 0,30, mentre sarà di 300 euro massimi per le famiglie con Icef tra 0,3 e 0,4.

 

2. Per le famiglie che percepiscono quota A (sostegno al reddito) dell'Aup con Icef da 0 a 0,16 si chiederà una autocertificazione in cui si dichiara di non godere del bonus nazionale, in questo caso si otterranno i 400 euro di bonus provinciale, altrimenti il bonus sarà quello in arrivo dallo Stato.

 

3. Per le altre famiglie

Previa domanda e rispetto di alcuni requisiti patrimoniali e reddituali, quindi: 1. non essere percettori di bonus energia nazionale; 2. avere pagato una bolletta energia/gas nel primo trimestre 2022; 3. residenza come da aUP; 4. meno di 15.000 euro di depositi medi su contocorrenti postali e bancari nel primo trimestre 2022; 5. patrimonio immobiliare, al netto della prima casa, a fini Imis sotto i 50.000 euro, si potrà ricevere un bonus tra i 200 e i 250 euro a seconda del reddito e del numero dei componenti del nucleo familiare fino al limite di 55.000 euro lordi annui di reddito dichiarato. Per esempio: un nucleo con 2 componenti e un reddito lordo inferiore a 15.000 euro riceverà 250 euro, un nucleo con 4 o più componenti e un reddito tra 30.001 e 55.000 euro sarà di 200 euro.

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