Caro bollette, in Alto Adige pacchetto da 100 milioni di euro: “Priorità a famiglie, pensionati, coppie e single”
L’obiettivo è quello di far fronte agli aumenti dei prezzi dell’energia e dei tassi di inflazione, il pacchetto da 100 milioni di euro però riguarda anche i Comuni: “Affinché le varie amministrazioni possano mantenere i loro servizi, senza riscuotere ulteriori tributi dai cittadini” spiega Kompatscher

BOLZANO. Mentre in Trentino (finita la campagna elettorale) la Giunta Fugatti sembrerebbe intenzionata a fare una parziale retromarcia sul bonus bollette, non più per tutti ma solo per alcuni, la Provincia di Bolzano ha varato il pacchetto di misure economiche da circa 100 milioni di euro.
Il via libera è arrivato ieri, 14 ottobre, con gli aiuti che riguarderanno circa il 40% della popolazione, con priorità rivolta a famiglie, pensionati, coppie e single. L’obiettivo è quello di far fronte agli aumenti dei prezzi dell’energia e dei tassi di inflazione: “Ora faremo dei calcoli precisi per attivarci il più rapidamente possibile, individuando dove indirizzare gli aiuti più urgenti”, sottolinea il presidente Arno Kompatscher. “Se le famiglie non sanno come pagare l’aumento delle spese condominiali, se gli anziani sono preoccupati di sapere se le loro pensioni saranno sufficienti per pagare le bollette, allora – afferma l’assessora alla Famiglia Waltraud Deeg – dobbiamo agire nell’immediato”.
Mentre per le famiglie con figli minori il sostegno è legato all’assegno provinciale per i figli, la seconda linea di sostegno avverrà tramite una domanda separata. La piattaforma tecnica corrispondente sarà completata entro l’inizio di dicembre. A quel punto sarà chiaro quali requisiti devono essere soddisfatti e a quanto ammonterà il beneficio economico.
Gli aiuti però arriveranno anche ai Comuni, “affinché le varie amministrazioni possano mantenere i loro servizi, senza riscuotere ulteriori tributi dai cittadini”, spiega Kompatscher. Per questo la Provincia di Bolzano cofinanzierà i costi per il riscaldamento e l’energia nelle sale comunali, negli istituti scolastici, nel settore sociale o negli impianti sportivi. Sono 7 i milioni stanziati che saranno distribuiti sulla base di un’effettiva rilevazione dei costi aggiuntivi da parte del Consorzio dei Comuni. Sul piatto sono stati messi altri 7 milioni di euro per il finanziamento delle spese di riscaldamento ed energia nelle residenze per gli anziani e nelle strutture distrettuali, come i laboratori per persone affette da disabilità.
Rimangono quindi circa 10 milioni di euro nel capitolo di spesa. “Questo importo viene inserito come fondo residuale o di riserva – dichiara Kompatscher – sosterremo le imprese, ma non attraverso pagamenti di trasferimento. È possibile fornire un sostegno attraverso le cooperative di garanzia, come avvenuto durante la pandemia, per aiutare le imprese a risolvere i problemi di liquidità. L’aiuto tramite le banche deve essere approvato dal sistema bancario dell’Ue. Ora la palla ritorna all’Esecutivo provinciale, che definirà i dettagli in una delle prossime riunioni.













